Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Coppa Italia, cuore Genoa allo Stadium: Juventus trascinata ai supplementari, ma qualificata

Una prestazione solida e stoica non è bastata ai rossoblù, che hanno però spaventato la formazione allenata da Andrea Pirlo

Torino. Questa sera all’Allianz Stadium di Torino va in scena uno dei match in programma per gli ottavi di finale della Coppa Italia: Juventus e Genoa saranno le protagoniste della sfida, squadre alla ricerca della qualificazione al turno successivo. I rossoblù sono cambiati molto rispetto alla vittoria ottenuta ai sedicesimi nel derby della Laterna contro la Sampdoria: un allenatore differente ed uno spirito di squadra sicuramente rafforzato, queste le armi per provare ad impensierire la Vecchia Signora. Dal canto loro invece i bianconeri vengono da molti indicati come i grandi favoriti per la vittoria finale, con Pirlo che sicuramente non vorrà interrompere la striscia positiva che da anni vede la Juventus sempre capace di raggiungere almeno i quarti di finale. In una partita secca però tutto è possibile, per questo cali di tensione o superficialità non saranno ammessi.

Passiamo adesso alle formazioni. Il Genoa di Ballardini si è schierato con il consueto 3-5-2 con Paleari, Goldaniga, Bani, Dumbravanu, Ghiglione, Rovella, Lerager, Melegoni, Czyborra, Scamacca e Pjaca pronti a sorprendere per tentare di spaventare i favoriti padroni di casa. A disposizione ci sono Marchetti, Zima, Radovanovic, Masiello, Badelj, Males. Ebongue, Criscito, Caso, Destro, Zajc e Shomurodov.

I bianconeri di Andrea Pirlo hanno risposto con Buffon, Demiral, Dragusin, Chiellini, Bernardeschi, Wesley, Arthur, Bentancur, Portanova, Kulusevski e Morata. In panchina si sono accomodati Szczesny, Pinsoglio, Ranocchia, Ramsey, Bonucci, Felix Correia, Rabiot, Rafia, Danilo, Frabotta, Capellini e Cristiano Ronaldo.

L’arbitro del match è il signor Chiffi di Padova, coadiuvato sulle fasce da Di Vuolo e Palermo. Il quarto uomo designato è invece il signor Sozza, con Abisso e Ranghetti al Var.

Nel primo tempo pronti via e la Juventus ha subito dimostrato di voler scongiurare il rischio di una partita bloccata. È così che al secondo minuto Kulusevski ha sfruttato tutta la sua qualità favorita dall’incertezza della difesa rossoblù, fulminando Paleari con un tiro preciso. A questo punto alcuni potevano ipotizzare una gestione del possesso da parte dei padroni di casa, i quali hanno invece continuato ad attaccare a più riprese sfiorando il raddoppio con il giovanissimo Wesley, fermato soltanto dall’attento estremo difensore avversario.

Al 13′ poi ancora Kulusevski si è reso protagonista di una splendida azione, terminata con una splendida conclusione respinta da Paleari grazie ad uno straordinario intervento. Dieci minuti più tardi il dominio della Juventus ha sortito gli effetti sperati con Morata che, imbeccato dall’indemoniato esterno svedese, è riuscito agevolmente a siglare la rete del raddoppio per i suoi.

Il Genoa però, come detto nell’introduzione, ha decisamente cambiato volto dopo l’arrivo di Ballardini al posto di Maran, aspetto palesato subito dopo il doppio svantaggio. Il rischio di una goleada con la Vecchia Signora totale padrona del campo sembrava davvero concreto, ma all’improvviso al 28′ il tedesco Czyborra ha anticipato di testa Dragusin trovando una marcatura di vitale importanza.

Al 33′ poi si era verificata la reazione della Juventus, ma il guardalinee ha alzato la bandierina annullando il gol del brasiliano ex Barça Arthur. Da quel momento i rossoblù hanno preso ulteriore coraggio, iniziando a coprirsi con più attenzione. In seguito, al 44′, è stato ancora un offside a fermare la Juventus, con Portanova che si è visto cancellare la prima gioia stagionale.

È così terminata 2-1 una prima frazione davvero frizzante: i bianconeri sono riusciti a dimostrare la loro superiorità senza però riuscire a chiudere un match che, per larghi tratti, è sembrato davvero a senso unico. I secondi 45′ sono poi iniziati ancora nel segno dei padroni di casa, con i due allenatori che hanno optato per confermare gli stessi undici scesi in campo all’inizio della sfida.

Al 50′ poi Paleari ha voluto dimostrare ancora una volta di non essere secondo a nessuno, impedendo a Morata di siglare una doppietta. Soltanto tre minuti più tardi è stato Pjaca ad impensierire la sua ex squadra, scheggiando la traversa con una conclusione davvero notevole.

A questo punto la Juventus ha iniziato una fase di gestione, congelando il ritmo del match senza più cercare l’affondo con insistenza. Successivamente, al 65′, Pirlo ha scelto di cambiare qualcosa, richiamando in panchina Demiral e Chiellini per Danilo e Bonucci. Al 74′ poi il cuore genoano ha sorpreso la leggera retroguardia bianconera; Melegoni si è reso protagonista grazie ad un tiro a giro davvero splendido dal limite dell’area, il quale ha lasciato immobile Buffon spegnendosi sotto l’incrocio dei pali: 2-2 il risultato!

Al 77′ per dare la scossa, Pirlo ha inserito il giovanissimo Rafia al posto di uno stanchissimo Portanova, ma la sostituzione non ha sortito gli effetti sperati. Da questo momento infatti è stato il Genoa a gestire il parziale, con la Juventus costretta ad attaccare a testa bassa alla ricerca della rete del nuovo vantaggio. Questo però non è arrivato, così il mister bianconero ha provato ad inserire Ronaldo per Wesley.

La seconda frazione è infine terminata sul 2-2, con il Genoa che è quindi riuscito a trascinare i nove volte campioni d’Italia ai tempi supplementari. La mezz’ora aggiuntiva ha esaltato ancora una volta uno straordinario Paleari, monumentale in più occasioni (Morata prima e Rabiot poi).

A questo punto Ballardini ha scelto di operare la prima sostituzione tra le file genoane, con Meles che ha rilevato uno stanchissimo Dumbravanu. A questo punto però il Genoa ha dimostrato di non averne più, calando alla distanza e sbandando in più occasioni. È in questo modo che si è spezzata la favola, con il giovane Rafia che, dopo una mischia, ha risolto la confusione mandando in paradiso il popolo bianconero.

È così terminato 3-2 il primo tempo supplementare, con le due squadre che lentamente hanno effettuato il cambio di campo a causa di una stanchezza davvero diffusa. Ballardini per gli ultimi quindici minuti del match ha scelto di mandare in campo Radovanovic al posto di uno stremato Melegoni, scelta che ha inaspettatamente rianimato i suoi.

Al 108′ infatti i rossoblù hanno avuto un’occasione colossale per il pareggio, con proprio il colpo di testa del serbo che è stato salvato sulla linea dal brasiliano Arthur. Tre minuti più tardi Paleari ha poi compiuto l’ennesimo miracolo coronando una prestazione superlativa, esaltandosi sull’ennesimo tentativo di Kulusevski.

In seguito, oltre ad un tentativo di Lerager e all’ingresso in campo di Ebongue (al posto di Czyborra, ndr), non si sono verificate ulteriori emozioni. La Juventus è così riuscita a raggiungere i quarti di finale, superando però a fatica un Genoa davvero sorprendente.