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Cantieri autostrade, Ferro: “Mit dia seguito alla nostra richiesta di esenzione per la A26”

"Credo che Aspi abbia il dovere di adeguare le proprie tariffe al servizio realmente fornito agli automobilisti"

Genova. “La decisione presa ieri va nella direzione giusta, ma ora dobbiamo fare di più e Autostrade per l’Italia non può non considerare le esigenze di chi percorre le tratte liguri di sua competenza. Credo che Aspi abbia il dovere di adeguare le proprie tariffe al servizio realmente fornito agli automobilisti”. Così l’assessore alla Tutela dei Consumatori Simona Ferro.

“I risultati ieri emersi dal tavolo di lavoro – aggiunge l’assessore Ferro – sono quelli di una gratuità del pedaggio nei tratti della A7 ed A12 del nodo genovese, maggiormente sotto stress in questo momento. Ma non basta: il ministero delle Infrastrutture e Aspi devono finalmente dare risposta alla richiesta avanzata formalmente da Regione Liguria per l’esenzione del pedaggio sull’autostrada A26 tra Ovada e Masone e ad una riduzione delle tariffe tra Masone e l’allacciamento con la A10. In questo caso, il problema riguarda non solo la presenza di cantieri autostradali, ma soprattutto i disagi sulle strade secondarie che rendono quel tratto l’unica viabilità percorribile per gli abitanti della Valle Stura, di cui ho incontrato sindaci e amministratori”.

“Auspico inoltre – aggiunge Ferro – che ai lavori impattanti programmati nei prossimi mesi su alcune tratte della A10 di competenza di Aspi corrispondano adeguate riduzioni delle tariffe: non dobbiamo dimenticare che chi, ligure o meno, percorre la rete autostradale della nostra regione è a tutti gli effetti un consumatore e pertanto deve pagare per il servizio/prodotto del quale realmente usufruisce. Questo principio – conclude l’assessore Ferro – dovrà valere anche per il futuro: ad una riduzione del servizio deve corrispondere una pari diminuzione della tariffa”.