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Cantieri Aspi, Italia Viva: “Varare un piano di modifiche alla viabilità per evitare ingorghi”

"Evitare che questa situazione incida negativamente sugli orari degli studenti, dei pendolari e dei lavoratori, tantomeno nei transiti d’emergenza delle ambulanze"

Genova. Il Gruppo Italia Viva del Comune di Genova ha messo in evidenza l’urgenza di predisporre un piano di modifiche alla viabilità cittadina, pesantemente gravata sin dal primo giorno dalla prevista apertura dei cantieri disposti da Autostrade per l’Italia, con la chiusura di alcuni tratti autostradali.

L’interrogazione a risposta immediata è stata presentata durante il Consiglio odierno dalla consigliera Mariajosé Bruccoleri. Gli assessori Campora e Garassino hanno risposto che il Comune, di concerto con Regione Liguria e Prefettura, ha organizzato un piano di monitoraggio costante che agevoli una presenza mirata di polizia e di ispettori della viabilità, con la possibilità di variare i tempi semaforici.

Il sindaco Marco Bucci, in un successivo intervento, ha riferito di avere appena concluso un incontro con Autostrade per l’Italia e di avere chiesto che i prossimi lavori concentrati sulle tre gallerie di Rivarolo, evitino l’uscita obbligatoria come accade ora tramite un’analisi più precisa dei percorsi o, se questo non è possibile, che si riducano i tempi di realizzazione dei lavori. Questi ultimi, secondo l’attuale tabella, si prevedono conclusi a Pasqua, causando enormi conseguenze alla viabilità.

Intanto, a fronte del traffico già ieri risultato non solo rallentato ma bloccato in molte parti della città, pur considerando di primaria importanza la pista ciclabile, il gruppo ha avanzato la possibilità di rivalutarne la modulazione durante le ore di punta, riportando temporaneamente a due corsie corso Italia, in attesa di variazioni più consistenti che riguardino soprattutto la viabilità del Ponente genovese e della Valpolcevera.

“Occorre al più presto predisporre tutto ciò che è possibile per permettere ai cittadini di spostarsi in tempi congrui, evitando che questa situazione incida negativamente sugli orari degli studenti, dei pendolari e dei lavoratori, tantomeno nei transiti d’emergenza delle ambulanze o dei mezzi di soccorso. Va infine sottolineato che, fino a ieri, le chiusure non erano neppure segnalate con opportuna segnaletica, nonostante il cronoprogramma dei lavori sia noto da tempo”, concludono i consiglieri Mauro Avvenente, Mariajosè Bruccoleri e Pietro Salemi.