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“Basta cemento e devastazione”, il levante unito scende in piazza per difendere le aree verdi

Appuntamento venerdì prossimo, 29 gennaio, alle 16,30 presso l'area verde di via delle Campanule, a rischio cancellazione

Genova. Una grande manifestazione che porti in piazza tutto i cittadini del levante genovese “che non sono d’accordo con alcune recenti scelte dell’amministrazione in tema di trasformazione urbanistica degli spazi verdi”. Questo il senso della chiamata che arriva da Quarto, e che venerdì prossimo vedrà sfilare decine di associazioni nate in questi anni per difendere il verde sempre più raro dei quartieri genovesi.

Promotori della manifestazione i cittadini del comitato sorto in difesa dell’area verde di via delle Campanule, i giardini 8 Marzo di Quarto, destinata ad essere sostituita da una nuova rimessa dedicata ai filobus, come previsto dal Pums messo a punto dagli esperti del Comune di Genova. Ma la partecipazione è aperta a tutti: “Tutti i cittadini che vogliono difendere il verde di ogni luogo del levante cittadino, ma anche degli altri quartieri della città, sono i benvenuti – spiega Roberta Lolli, una delle anime del comitato – la manifestazione è per difendere tutte le aree pubbliche in un’ottica di tutela ambientale e sociale”.

Le adesioni sono già molte tra le varie associazioni che in questi ultimi anni sono scese in campo contro le scelte urbanistiche che vedono nuove costruzioni: tra queste i cittadini di Nervi che si oppongono alla nuova edificazione in via Campostano, Legambiente e i cittadini che si stanno attivando contro la costruzione di un nuovo supermercato in via Carrara.

L’appuntamento è per venerdì prossimo, 29 gennaio, dalle 16.30 presso i giardini pubblici 8 Marzo di Quarto. Da lì i manifestanti daranno vita ad un lungo cordone che arriverà fino al cavalcavia di Corso Europa, dove saranno posizionati gli striscioni di protesta. “La manifestazione è autorizzata e si svolgerà in tutta sicurezza – sottolinea Roberta Lolli – in queste ore stiamo definendo tutte le modalità per esprimere al meglio le nostre idee nella sicurezza necessaria di questi tempi”.