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Autostrade: “In Liguria cantieri fino a giugno, tregua in estate”. Ma il Mit diserta il tavolo

Le associazioni di categoria: "Vogliamo essere coinvolti nei tavoli in prefettura". Benveduti: "De Micheli pensa a salvare il posto"

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Genova. È stato il ministero dei Trasporti il grande assente al tavolo della logistica convocato questa mattina in videoconferenza dall’assessore regionale Andrea Benveduti dopo l’allarme generato dall’apertura del maxi cantiere in A7, poi rinviato a febbraio. Presenti il direttore del primo tronco di Autostrade Mirko Nanni, l’assessore comunale Stefano Garassino, il segretario della Camera di commercio Maurizio Caviglia, un funzionario dell’Autorità portuale e i rappresentanti delle associazioni di categoria che hanno chiesto di essere coinvolti ai comitati in prefettura dove si decide la programmazione dei lavori.

Autostrade intanto ha colto l’occasione per illustrare la programmazione dei prossimi cantieri, che fanno parte di due filoni: quelli compresi nella messa in sicurezza complessiva della rete su spinta del Mit, “per i quali la scelta è stata quella di prediligere interventi non provvisori ma definitivi, anche se più impattanti ma proprio per allungare il ciclo di vita delle opere, e quelli di ammodernamento e adeguamento obbligatorio alle più recenti normative (nazionali ed europee), che indicano a tutte le concessionarie gli aggiornamenti necessari e dettano le scadenze obbligatorie.

“Durante la riunione – riferisce la società in una nota – è stato anche condiviso lo sforzo di Aspi nel concentrare la programmazione nei mesi da qui a giugno con l’obiettivo di lasciare libera la viabilità durante i mesi estivi, nonostante le inevitabili difficoltà legate alla sospensione necessaria delle lavorazioni in caso di allerta meteo e sfruttando al massimo i periodi di limitazioni al traffico imposte dai Dpcm anti Covid, come accaduto, per esempio, durante le festività natalizie”.

“Prendiamo atto che, in un tavolo così importante in cui operatori e istituzioni volevano avere informazioni e impegni precisi sul futuro, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti non si sia ancora una volta presentato – ha detto l’assessore al termine dell’incontro – Evidentemente la preoccupazione del ministro De Micheli, in queste drammatiche giornate, è concentrata sul mantenimento del proprio posto di lavoro“.

“Il nostro interesse economico deve entrare nel Cov ed essere un elemento di peso per la definizione dei cantieri – interviene Massimo Tagnochetti, coordinatore ligure di Trasportounito – L’impressione è che Aspi la faccia da padrona, è dall’inizio del dicembre 2019 che è così, bisogna trovare una soluzione. Ad oggi risultano già programmati cantieri fino a giugno, non si può continuare a tamponare”. E poi c’è il capitolo ristori, che il ministero aveva promesso e che non sono mai arrivati per l’emergenza viabilità della scorsa estate: “Ogni volta che le autostrade si bloccano – spiega Tagnochetti – perdiamo un milione di euro al giorno”.

“Continuiamo ad assistere a una gestione autoreferenziale dei lavori autostradali, che non prevede la condivisone nella programmazione delle parti economiche direttamente coinvolte, nonostante gli impegni presi dal ministro la scorsa estate con il comitato Salviamo Genova e la Liguria. Per questo motivo – aggiunge Benveduti -, assieme all’assessore Garassino chiederemo ufficialmente alla Prefettura di aprire alle controparti economiche il tavolo del Cov. L’obiettivo dev’essere ottenere una programmazione che auspicabilmente copra un periodo di tempo molto lungo (almeno un anno, con regolare verifica periodica) e che sia frutto di una coerente e onesta mediazione tra oggettivi vincoli tecnici e indispensabili attenzioni al mondo dell’impresa e del lavoro. Non è più accettabile continuare a scaricare rischi e costi sulle nostre attività imprenditoriali”.