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Autostrade e rischio caos in A7, il Pd attacca Toti. Giampedrone: “Protestate col vostro governo”

Dal 19 gennaio una corsia tra Genova Ovest e Bolzaneto,

Genova. Nuovo scontro in Liguria sui cantieri autostradali. Dopo la notizia, ufficializzata oggi da Autostrade, della chiusura di una corsia sulla A7 per più di un mese a causa di lavori sui guard-rail concordati col ministero dei Trasporti, il Pd attacca la giunta Toti e l’assessore alla infrastrutture Giacomo Giampedrone risponde chiamando in causa proprio il Mit.

“Servono risposte urgenti – scrive il consigliere Armando Sanna che domani presenterà un’interrogazione in aula -. Parliamo di 50 giorni di lavori sull’A7 e nessuna pianificazione per prevenire le ripercussioni sul traffico cittadino genovese. Continuiamo ad assistere all’avvio di cantieri autostradali dall’oggi al domani, senza avere neanche un’ipotesi di programmazione. E’ possibile sapere quali interventi sono previsti per i prossimi mesi? Si possono lottizzare, per ridurre i disagi degli automobilisti? Partendo da queste informazioni si potrebbero prevedere temporanei interventi alla viabilità ordinaria per arginare le difficoltà degli utenti”.

Il rischio, temono i consiglieri regionali del Pd, è quello di un altro blocco della viabilità come quello che ha messo in ginocchio la Liguria la scorsa estate. “Già nei giorni scorsi – conclude il gruppo del Partito Democratico – il ponente genovese è stato messo a dura prova dalla chiusura dei caselli autostradali di Pegli e Pra’, con lunghe code sull’Aurelia e la città letteralmente bloccata. Adesso questo nuovo cantiere rischia di provocare gli stessi disagi, visto che molti mezzi pesanti potrebbero decidere di raggiungere Milano attraverso l’A10, congestionando nuovamente la viabilità genovese e il ponente cittadino”.

“I cantieri sulle autostrade delle Liguria sono avviati su indicazione del Mit, e sono concordati con i concessionari e le prefetture competenti per territorio. Il Pd regionale non ha ancora compreso il funzionamento di questa procedura: il responsabile di questa programmazione e di questi interventi è il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato da Paola De Micheli, guarda caso esponente proprio del Pd. Invece di tentare di passare per paladini dei cittadini, dovrebbero protestare coi loro rappresentanti a Roma”, risponde Giampedrone.

“La programmazione degli interventi infatti – ribadisce l’assessore – è stilata a livello ministeriale: come già annunciato, sono previsti cantieri per i prossimi 10 anni sulle autostrade della Liguria, e la Regione non ha nessuna competenza su questo fronte. Da parte nostra, c’è il continuo tentativo di mitigare i disagi, come avvenuto nel Comitato operativo viabilità di questa mattina, in cui si è deciso di incrementare il più possibile le lavorazioni in orario notturno”.

“La Liguria – prosegue – dal 2018 vive situazione unica, costellata di enormi disagi, frutto di trascuratezza e mancata programmazione, di cui Regione Liguria è vittima: le code infinite della scorsa estate ne sono una testimonianza indelebile. Da parte nostra, l’impegno è costante per cercare di ridurre l’impatto sui cittadini. Monitoriamo costantemente ogni situazione che possa influire sulla mobilità dovuta a cantieri, sia a livello autostradale che di viabilità ordinaria”.

“A questo proposito, siamo ancora in attesa di una risposta sulla richiesta di esenzione totale del pedaggio sulla tratta della A26 tra Masone ed Ovada che la Liguria ha chiesto assieme al Piemonte la scorsa settimana, visti i problemi sulla rete piemontese, bloccata da una frana a Gnocchetto. Abbiamo sempre sostenuto che a cantieri che portano disagi prolungati debbano corrispondere adeguate riduzioni del pedaggio: ci auguriamo che anche nel caso della A7 il Mit voglia muoversi in questo senso”, conclude Giampedrone.