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Associazioni e terzo settore, tutti contro Tursi per la riforma dei municipi. “Centrali per la vita democratica”

Richiesto un incontro urgente del Forum del Terzo Settore

Genova. Non si fermano le polemiche relative alla riforma dei municipi studiata e messa nero su bianco da Tursi per rendere più efficiente, secondo la visione della giunta, queste istituzioni decentrate: dopo l’alzata di scudi della politica e delle opposizione, è la volta dell’associazionismo e del terzo settore, che si sono uniti per provare a fermare questo provvedimento.

Le voci che si alzano arrivano praticamente da tutti gli angoli della città: “Questa scelta del Sindaco Bucci di fatto entra in contrasto con i presupposti dell’art. 5 della nostra Costituzione che riconosce e promuove le autonomie locali con l’attuazione del più ampio decentramento amministrativo – scrivono in un documento comune decine di associazioni della Bassa Val Bisagno – Vogliamo ribadire senza retorica come, in un contesto “difficile” come l’attuale, le associazioni che operano a diverso titolo sul territorio siano riuscite ad alleviare gli effetti della pandemia e dei lockdown in accordo e sinergia proprio con le amministrazioni dei municipi, ribadendo che questi interventi sono possibili solo nell’ottica di mettere a sistema la capacità amministrativa dei municipi con il radicamento e la capacità di intervento sul territorio delle associazioni stesse”.

A firmare questo messaggio decine di associazioni, tra cui: Anpi San Fruttuoso, Circolo Arci Amici di Pedegoli, Centro Terralba Aps, circolo Acli Achille Grandi, Circolo Zenzero aps, Compagnia teatrale i Conviviali, Spi Cgil bassa Val Bisagno, Assoc. Passi e ri..passi, Cgil Bassa val Bisagno, Ideeinmovimento ssdarl, Uniauser Bassa val Bisagno, asd Bocciofila San Fruttuoso/Marassi, Auser bassa Val Bisagno, assoc. Gruppo Storico i Gatteschi, u.s. Acli s. Sabina, Coro 4 canti, assoc. Teatro Garage, asd Bbtennis, assoc. Violino di Einstein, Compagnia Teatrale San Fruttuoso, Circolo arci Quezzi alta Rino Barighini, asd Zena Runners, circolo arci Piero Pinetti, assoc. Orchestra Giovanile Merello, aps Serenamente, assoc. Usciamo dal silenzio, Genova Anpi Quezzi, assoc. Senza Paura Genova, Comitato Genitori per Quezzi, Piccola Biblioteca Leggere senza stereotipi, Filarmonica San Fruttuoso, Genitori e insegnanti San Fruttuoso, L’impronta odv.

Anche dalla Media Val Bisagno arriva la richiesta, da parte del Coordiamento Terzo Settore, di fermare la modifica studiata dalla giunta per le attribuzioni attuali dei municipi esprimendo “profonda preoccupazione e contrarietà”. Ma non solo: “Il provvedimento se approvato andrebbe a minare nelle fondamenta il processo di decentramento in atto nella nostra città mortificando il valore e l’importanza del governo decentrato del territorio e della partecipazione intesa come coinvolgimento attivo dei diversi soggetti sociali, economici e dei cittadini”.

Per questo motivo la richiesta è una e interlocutoria: “In tal senso prima di arrivare a una decisione definitiva le chiede di convocare una riunione del Forum del Terzo Settore Genovese per un confronto che permetta di condividere le ragioni finalizzate a mantenere per l’immediato le funzioni attribuite ai Municipi e di dare vita contestualmente a un tavolo di confronto sul tema del decentramento istituzionale in un area Metopolitana, nel rispetto della sussidiarietà prevista in Costituzione”.

A firmare la richiesta, anche in questo caso decine di associazioni, tra cui ASS. ODV N.Cinofilo da Soc. Sansone – Ass. APS ARCI Musik Clais Spinelli – Ass. APS Amista – Ass. ASD Royal Dance Liguria – Ass ODV GAU affil. ANPAS – Ass. APS GAU affil Fedrcenctri – Ass. AS GAU affil. Uisp – Ass ANPI – Ass. ASD ART. EBI – Ass APS Balena Zoppa – Ass. APS Teatro dell’Ortica – Ass ODV Croce Bianca di Pino – Ass ODV Sertoli – Ass APS Amici di Ponte Carega – Confraternita di San Giovanni Battista- Ass. ODV Aiuti Famiglie – Ass. ASD La Tavola Rotonda – Ass. APS Le Manine Aulamondo – Ass. ODV La Dimora Accogliente – Ass. APS Nuovo CIEP.

La richiesta per un incontro urgente del Forum del Terzo Settore è stata indirizzata anche al presidente del Municipio IV Media Val Bisango, Roberto D’Avolio, che commenta: “Se la città vive uno stato manutentivo disastroso lo si deve all’accentramento delle funzioni amministrative. I municipi vanno riformati concedendogli più autonomia su molti ambiti. Dobbiamo ripensare i servizi per renderli più efficienti in base ai territori. Dove il Municipio può intervenire direttamente è più efficiente rispetto l’intervento centrale. Le associazioni comprendono perfettamente il concetto di sussidiarietà e di decentramento e per questo si stanno mobilitando contro questa assurda modifica allo Statuto. Il Sindaco deve cambiare rotta per il bene della città”.

Ma le voci contrarie si alzano anche la rete associativa del Municipio VII Ponente, che in una nota stampa divulga un documento condiviso contro la decisione del Comune di Genova: “Come realtà associative che vivono sui territori municipali siamo molto preoccupati e contrariati dalla volontà di questa amministrazione comunale di voler svuotare di contenuti le amministrazioni municipali attraverso una “riforma” che priva queste amministrazioni di risorse e di competenze – si legge – Questa scelta del Sindaco Bucci di fatto entra in contrasto con i presupposti dell’art. 5 della nostra Costituzione che riconosce e promuove le autonomie locali con l’attuazione del più ampio decentramento amministrativo”.

“Nella crisi del rapporto tra cittadini e istituzioni centrali la centralità dei municipi è il primo presidio per la partecipazione democratica tra cittadini e associazioni.Questo lo si può vedere negli ambiti di disagio economico e sociale, oltre che in quello di promozione culturale, e il nostro rapporto naturale come associazioni è con i municipi. A dieci anni dall’attuale assetto dei nove municipi di Genova, per effetto delle trasformazioni economiche e sociali sui territori, sempre più si sente l’esigenza di un peso maggiore in termini di capacità finanziaria e autonomia amministrativa. Confidiamo pertanto in un ripensamento che punti ad una maggiore partecipazione e coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni del territorio.”

Le Associazioni che finora hanno aderito a questo documento sono: A.N.P.I. Pegli, A.N.P.I. Pra’, A.N.P.I. Voltri, A.N.P.I. Crevari, Comitato per la Valorizzazione del Ponente – Pra, Comitato San Pietro, Comitato Lavatrici Pegli 3, Associazione Pianacci, Sant’Ambrogio Voltri, Associazione Borgo di Palmaro, G.S. Speranza, Olimpic 1971, Centro Universitario del Ponente, Comitato Val Varenna, Associazione Culturale Donne, Insieme, ARCI Val Varenna, SPI CGIL, Collettivo Burrasca, Gritta Club, Associazione comitato di quartiere di Multedo.