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Alluvioni a San Fruttuoso, arrivano 12 milioni per lo “scolmatore” del rio Noce

Verrà collegato alla galleria che porta il rio Fereggiano in mare, Giampedrone: "Grande lavoro per ottenere i fondi". Ferrante: "Necessari 2-3 anni"

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Genova. Arrivano i soldi per mettere in sicurezza il rio Noce, un corso d’acqua che scorre sotto le case di San Fruttuoso e si è reso responsabile in passato di numerosi eventi alluvionali. L’intervento potrà essere finanziato grazie ai 16 milioni in arrivo in Liguria da parte del governo per la lotta al dissesto idrogeologico.

Ad annunciarlo è l’assessore regionale alla protezione civile Giacomo Giampedrone: “Ancora una volta Regione Liguria si dimostra pronta ad accogliere le risorse che arrivano dal Governo e, pertanto, come in questo caso, quando i soldi arrivano siamo in grado di veicolarli su progetti immediatamente cantierabili. Lo facciamo da oltre cinque anni e continueremo a farlo secondo un percorso di messa in sicurezza strutturale della nostra regione”.

“I due progetti– aggiunge Giampedrone – riguardano il lavori di messa in sicurezza del rio Noce a Genova che completa tutti gli interventi in corso connessi allo scolmatore del Bisagno e alla riduzione del rischio idraulico nell’area metropolitana e la messa in sicurezza della piana di Albenga e di tutte le sue attività, attraverso la riduzione del rischio idraulico del rio Fasceo e del suo affluente. Opere che una volta cantierate si andranno a inserire nelle azioni di mesa in sicurezza del territorio portate avanti da questa giunta”.

Per disinnescare il rio Noce serviranno 12 milioni di euro che saranno impegnati per la verifica del progetto esecutivo già realizzato e per i lavori. Il corso d’acqua verrà collegato allo scolmatore del rio Rovare, che sarà completato entro l’estate, a sua volta connesso alla galleria che porta il flusso del rio Fereggiano verso il mare di corso Italia.

“Una buona notizia ma i tempi non saranno molto brevi – avverte il presidente del Municipio Massimo Ferrante – perché bisognerà realizzare da zero il bypass e il pozzo di captazione. Probabilmente ci vorranno tra i due e i tre anni“.

“Come abbiamo fatto con i fondi del Ministero dell’Ambiente – conclude Giampedrone – siamo pronti a fare lo stesso anche con il Recovery Fund, in relazione al quale abbiamo presentato al governo un elenco di 66 progetti del valore di 235 milioni di euro. Si tratta di interventi strutturali distribuiti su tutto il territorio della Liguria immediatamente cantierabili su cui abbiamo già lavorato, che sono pronti a partire e che completano il pacchetto di tutti gli interventi liguri pianificati nell’ambito della mitigazione del rischio, tra quelli già realizzati, in corso di realizzazione e che possono essere realizzati”.

“Si tratta di progetti immediatamente esecutivi per la messa in sicurezza del territorio dai rischi sempre maggiori derivanti da eventi climatici estremi su aree del Paese particolarmente vulnerabili – prosegue Traversi – Interventi che fanno parte di un piano pluriennale fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle e dal ministro Costa e varato nel 2019 che in questa tranche ha previsto lo stanziamento di 262 milioni di euro”.

“Si tratta di progetti esecutivi e cantierabili finanziati dal ministero dell’Ambiente –  sottolinea Traversi – Con il Dl Agosto era stata messa a disposizione degli enti locali e delle Regioni la società in house del ministero dell’Ambiente Sogesid. Un modo questo per aiutare le amministrazioni nella progettazione. Come ha spiegato il ministro Costa, con la medesima legge – conclude il sottosegretario – ai presidenti di Regione che sono commissari straordinari del dissesto idrogeologico sono stati dati i poteri straordinari che permettono di ridurre del 40% i tempi. Inoltre ai Comuni interessati viene anticipato il 30% della spesa, in modo da permettere in tempi rapidi l’attivazione di tutta la procedura per la messa in opera del cantiere”.