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Acquedotto Storico, 2 milioni di euro per ‘curarlo’ e rilanciarlo: la raccolta firme della Federazione

Manutenzione ordinaria, ripristino dei passaggi mancanti, messa in sicurezza dei versanti, accessibilità e promozione: questi i pilastri per rilanciare la grande infrastruttura storica

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Genova. Un piano da 2 milioni di euro per mettere in sicurezza e ‘curare’ uno dei reperti storici più grandi e significativi della nostra città, vale a dire l’Acquedotto Storico della Val Bisagno. Questo il contenuto di una petizione rivolta al sindaco di Genova, Marco Bucci, e che in poche ore ha visto l’adesione di centinaia di persone.

I cinque punti essenziali della raccolta firme sono la manutenzione ordinaria, che va dallo sfalcio delle erbe infestanti alla sostituzione di parti rotte, il consolidamento dei versanti, che prevederebbe il ripristino di muri (pubblici o privati che siano) che incombono sul tracciato, l’intera percorribilità dell’acquedotto, oggi interrotto dalla mancanza di alcuni passaggi crollati non corso dei secoli, l’accessibilità alla struttura e la promozione culturale e turistica della grande opera testimone del passato della nostra città.

A promuovere la petizione la Federazione dell’acquedotto storico, nata dall’unione di 14 associazioni che da anni si occupano della valorizzazione e della manutenzione del nostro magnifico acquedotto. Le realtà associative contribuiscono al mantenimento di questo importante monumento culturale, architettonico e promozionale, dalla località Presa a Struppa a Staglieno, fino al porto.

Nel mese di febbraio del 2020 si è concretizzata, con grande entusiasmo da parte di tutti, la costituzione della Federazione. Di recente si è aggiunta la quindicesima associazione, che ha donato un ulteriore valore aggiunto in termini di competenze e di attività innovative; tutto questo dimostra il crescente e costante interesse nei confronti della nuova Federazione e del nostro amato acquedotto storico. Il Municipio ha svolto un’attività di impulso per la costituzione della Federazione, continuando a sostenerla nella sua crescita e promozione.
Le proposte sotto elencate rappresentano i titoli di riferimento a cui affidarsi per continuare la valorizzazione del nostro splendido acquedotto.

“Questi 5 punti sono essenziali per mantenere e promuovere l’ Acquedotto Storico – si legge nel comunicato che accompagna la petizione – Per raggiungere gli obiettivi elencati servono risorse economiche da investire con un piano di intervento ben definito garantito da finanziamenti costanti. Chiediamo all’amministrazione Comunale un impegno formale nel reperire i 2 milioni di euro necessari per valorizzare l’Acquedotto. L’impegno dei volontari è costante e continuerà nel tempo grazie alla sinergia fra associazioni maturata attraverso la costituzione della Federazione, tuttavia, tale impegno, merita di essere supportato da azioni concrete che passano attraverso impegni di spesa determinanti per raggiungere l’obiettivo che tutti noi abbiamo a cuore: Rendere L’Acquedotto Storico ancora più accessibile e centrale per la valorizzazione della Valbisagno e della città di Genova”.