Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Abbigliamento personalizzato: i cappellini tra i più ambiti sul mercato

Più informazioni su

Un copricapo non serve solo a riparare dal freddo, ma è anche un elemento dell’outfit che può davvero fare tendenza. Con la visiera, semplice o decorato, il cappello sta tornando di moda non solo per i giovanissimi, ma anche per gli adulti.

In particolar modo, stanno sempre più prendendo piede i cappellini personalizzati per creare un’identificazione o persino divulgare un brand. Facilmente trasportabile e versatile, il cappello, in ogni sua forma è il capo di abbigliamento personalizzato di certo tra i più ambiti e scelti da privati e aziende.

Quando usare i cappelli personalizzati

I cappellini personalizzati sono gadget sempre molto graditi, su cui è possibile imprimere frasi o disegni, ma anche il marchio della propria azienda: ai fini del marketing, il copricapo può essere indossato sia dai dipendenti che dai clienti per divulgare il brand.

Camerieri, receptionist, ma anche operai in un cantiere o trasportatori professionisti si individuano più facilmente quali appartenenti a una brigata o a un gruppo, se il brand dell’azienda è impresso sul cappello.

Una maniera, quindi, simpatica e moderna di esprimere le proprie preferenze o farsi pubblicità in modo gradevole e immediato.

Tipologie di cappelli personalizzati

I cappellini con la visiera sono certamente quelli più giovanili e casual che si prestano sia a chi lavori in una catena di fast food che a chi desideri semplicemente mostrare i colori della propria squadra del cuore. Il tessuto leggero del cappello contrasta con quello più rigido della visiera, atta a riparare dal sole o solo a conferire quel tocco di stile unico che molti rendono ancora più personale girandola al contrario: la visiera, poi può essere più o meno lunga, dritta o curva a seconda dei gusti. Simili ai classici cappellini da baseball, gli snapback presentano anche una fascetta posteriore atta a regolarne la larghezza e un adesivo sulla parte anteriore, e spesso hanno tessuti a rete per risultare più freschi. Identificativo di questi ultimi, poi, è il bottone posto sulla cima da cui si irradiano linee parallele che lo suddividono visivamente in “spicchi” contigui.

Ovviamente, non mancano i cappelli di lana, prettamente invernali, che devono effettivamente proteggere dal freddo, dall’umidità e dal vento. La loro linea spesso quasi retrò non passa mai di moda, così come il pom pom in eco pelliccia che conferisce un tocco estroso e può essere presente o meno. Vi sono cappelli di lana personalizzabili con un pratico risvolto atto a regolarli sulla fronte, con tessuto che resta più attillato nella parte posteriore della testa o persino che rimane morbido e ricade all’indietro. Le rifiniture e i decori sono svariati e possono coinvolgere anche tessuti quali il poliestere, il poliammide e l’acrilico. Alle volte, viene inserito l’elastene per consentire al cappellino di adattarsi, ad esempio, a bambini in fase di crescita e quindi durare nel tempo.

C’è chi, invece, al classico cappellino preferisce una moderna bandana, anch’essa ampiamente personalizzabile sia per il tempo libero che per il luogo di lavoro (ad esempio in un ristorante, in alternativa al canonico cappello da cuoco). Si allacciano in maniera facile e versatile e proteggono spesso dai caldi raggi solari in estate, potendo essere persino spostati al collo con un gesto a simulare un foulard. Anche la bandana può essere di diversi colori, persino a fantasie come quella mimetica e, se personalizzata, bisogna sempre prestare attenzione che il logo sia ben visibile.

Infine, non mancano cappelli specifici per attività sportive come la pesca: il cappello da pescatore, da personalizzare quindi anche con immagini che richiamino tale sport, sono caratterizzati da una forma avvolgente e lembi che possono essere sollevati o mantenuti verso il basso. Ovviamente, può essere sfoggiato anche in altre occasioni senza alcun problema.