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Valle Stura, la provincia di Alessandria ‘sigilla’ la statale del Turchino: l’esasperazione dei cittadini fotogallery

Dopo la giornata di blocco, tre persone son state denunciate per aver forzato le sbarre che chiudevano la strada

Genova Da questa mattina alcuni new jersey di cemento sbarrano la statale del Turchino all’altezza di Gnocchetto, in corrispondenza della frana che da oltre un anno incombe sulla strada, di fatto sigillando il passaggio tra Liguria e Piemonte sulla viabilità ordinaria.

Il provvedimento è stato deciso dalla provincia di Alessandria, in cui quella parte di strada ricade (e che ha il rango di provinciale, mentre nella parte ligure è statale), a seguito di non meglio precisate nuove infiltrazioni nella frana che la renderebbero instabile. Una decisione che arriva al culmine di una situazione paradossale, come raccontato anche su queste pagine, dove lo smottamento verificatosi nell’ottobre del 2019 imponeva la chiusura del passaggio ad ogni allerta.

Un continuo apri e chiudi che ha portato all’esasperazione della popolazione locale e dei pendolari, ma non solo, che in caso di maltempo, cantieri e chiusure autostradali si trova praticamente isolata. Ieri l’ultimo episodio di “follia amministrativa” con la A26 chiusa per neve e la statale del Turchino impraticabile, e migliaia di persone di fatto isolate.

La tensione in valle è alle stelle, anche in relazione alle ultime notizie di questi giorni su nuovi ritardi e rinvii ad aprile per l’inizio dei lavori sulla frana: in serata i carabinieri hanno denunciato tre persone perchè, esasperate, hanno forzato lo sbarramento per poter passare. Le forze dell’ordine hanno poi presidiato per tutta la notte il passaggio, quando infine stamattina sono arrivati i newyersey di cemento a sigillare definitivamente la strada.

Al momento non è chiaro come sarà gestita la rimozione a fine allerta, se ci sarà una rimozione, visto che le motivazioni ufficiali parlano di una nuova “infiltrazione nella frana”. Di sicuro la rabbia dei cittadini per una situazione così evidente inefficienza nella gestione della cosa pubblica non sembra essere destinata a placarsi. Da frana a valanga il passo è breve.