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Val D’Aveto, impianti chiusi dal dpcm? Ciaspole, fondo e scialpinismo per la stagione baciata dalla neve fotogallery

Ma i "gatti" stanno battendo le piste nella speranza di far ripartire le seggiovie dopo il 7 gennaio

Santo Stefano D’Aveto. Forse lo slogan “la neve a due passi dal mare” che si trova sul sito internet della ski-area di Santo Stefano D’Aveto è un po’ ottimistico – da Genova è necessario mettere in conto almeno due ore di macchina per arrivare qui – ma se c’è un aspetto positivo delle restrizioni dovute al covid è la riscoperta dei luoghi naturali e delle loro meraviglie all’interno dei confini della nostra regione.

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Se poi si parla di Val D’Aveto, quindi provincia di Genova, quest’anno non si può non restare a bocca aperta grazie a una particolare congiuntura astrale e meteorologica. Con nevicate che così copiose non si vedevano da tempo e che hanno reso incantati i boschi, i paesi, i prati. E le piste. Tanto che già nel ponte dell’Immacolata Santo Stefano – San Sté – e i suoi dintorni hanno vissuto una seconda giovinezza, scelto come metà da tanti genovesi, dalla città e dalla riviera.

“Per un anno che viene tanta neve non possono aprire gli impianti”. E’ la frase che si continua a ripetere in valle, nei bar, nei ristoranti, nei parcheggi. Come noto, il dpcm non consente l’apertura degli impianti scistici. Ma attenzione perché da una parte Santo Stefano d’Aveto ha comunque molto da offrire, anche senza impianti di risalita e dall’altra – dal 7 gennaio – il discorso potrebbe e dovrebbe cambiare.

“E’ per questo che i gatti stanno lavorando per battere le piste – dice Elisa Chichisola, direttrice dello Iat di Santo Stefano – la neve di questo dicembre, ma anche quella caduta a novembre, è importante quindi se si riesce a creare un fondo questo potrebbe durare anche piuttosto a lungo e consentire l’apertura della ski-area anche con le seggiovie”.

Ma fino a quel momento, ci sono molte altri modi con cui godere delle montagne della valle. Proprio oggi è stata battuta la pista di sci di fondo, gratuita, allestita dal Comune e regolarmente aperta per gli appassionati. “Ma poi esiste lo scialpinismo, che consente di vivere la montagna in sicurezza, mantenendo il distanziamento e godendosi anche le discese, oppure le ciaspolate“, continua Chichisola.

Basti pensare che quelle programmate dal parco per il prossimo fine settimana – l’anello del Groppo Rosso e il Penna – sono da tempo sold out. “Le persone hanno voglia di muoversi, di stare all’aria aperta, di vivere la natura e qui è possibile farlo”, sottolineano dallo Iat di promozione turistica. Maggiorasca e Monte Bue, sono alcune classicissime anche piuttosto semplici, ma anche per chi ha nozioni di alpinismo e vuole mettersi alla prova esistono canali interessanti come il Martincano.

Nonostante le limitazioni dovute al Covid il settore ricettivo della zona si è fatto trovare pronto, reattivo. Negozi, bar e ristoranti, ma anche residence e bed&breakfast sono aperti, nel rispetto delle normative. Anche i rifugi di Prato Cipolla (nel weekend) e delle Casermette sono aperti per chi li voglia raggiungere, magari con una passeggiata o una “pellata”.

Insomma un ambiente che con la neve ha ritrovato un’opportunità di rilancio, nonostante e forse anche grazie ai decreti e alle ordinanze, e che – anche senza poter organizzare i tradizionali mercatini, i presepi, o la casa di Babbo Natale – proseguirà tutte queste attività sul web.

Sabato 12 dicembre, alle 17e30 l’accensione dell’albero, momento atteso soprattutto dai bambini. Poi scatterà il contest per i balconi, giardini e vetrini addobbati più belli. Ma ci sarà anche una gara di mini-presepi. Insomma, lo spirito di iniziativa non manca. La neve neanche. La voglia di divertirsi neppure se si pensa allo scherzo di qualche giorno fa sulle piste di Prato Cipolla. Insomma, un inverno 2020 di rivincita per lo snow paradise della Liguria.