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Vaccino, sei dosi invece che cinque da ogni fiala. L’Aifa “moltiplica” le somministrazioni

L'agenzia nazionale per il farmaco rifà i conti e spunta un quinto in più di dosi su quelle previste

Genova. “Con l’obiettivo di utilizzare tutto il prodotto disponibile in ciascun flaconcino ed evitare ogni spreco, l’AIFA, in accordo con quanto stabilito dalla sua Commissione Tecnico Scientifica, rende noto che, ferma restando la necessità di garantire la somministrazione del corretto quantitativo di 0.3 ml a ciascun soggetto vaccinato attraverso l’utilizzo di siringhe adeguate, è possibile disporre di almeno 1 dose aggiuntiva rispetto alle 5 dosi dichiarate nel Riassunto delle caratteristiche del prodotto“.

Con questa comunicazione pubblicata dal sito governativo, l’Agenzia Italiana del Farmaco moltiplica di fatto la disponibilità del vaccino rispetto alle forniture programmate: se da un flaconcino invece che cinque si ottengono sei dosi, vuol dire che si può aumentare di un quinto tutto l’ammontare degli stoccaggi previsti. Per questo motivo le 16 mila dosi in arrivo in Liguria, in realtà potrebbero lievitare di 3200 unità, arrivando a sfiorare le 20 mila, che di questi tempi, non sono male.

Insomma, seguendo il principio della buona tavola (intesa nel senso della convivialità) che saggiamente ci ricorda che dove mangiano in cinque possono mangiare anche in sei, oggi scopriamo che limando un po’ di qua e aggiustando le dosi un po’ di là, ecco che la moltiplicazione “biblica” è servita. Ma attenzione: “Eventuali residui provenienti da flaconcini diversi, anche appartenenti allo stesso numero di lotto, non dovranno essere mescolati”. No, niente “scarpetta”.