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Vaccino anti Covid, la Liguria è pronta a partire: alle 10 la prima iniezione al San Martino

Grande attesa per il vaccine day, l'appello del sindaco Bucci: "Vorrei che tutti i genovesi si vaccinassero per rispettare la salute degli altri"

Genova. Avverrà domenica mattina intorno alle 10 la prima iniezione del vaccino contro il coronavirus in Liguria. Nel padiglione 3 dell’ospedale San Martino, dove sono stati allestiti otto ambulatori specializzati, toccherà all’infermiera 48enne Gloria Capriata entrare nella storia della nostra regione. “È tutto pronto, sarà una giornata simbolica, una giornata di speranza”, rimarca il presidente Giovanni Toti nella serata di Santo Stefano mentre le strade sono avvolte dal silenzio di un lockdown che tutti sperano essere l’ultimo.

Le prime 320 dosi, riservate al vaccine day che verrà celebrato in tutta Europa con l’avvio della campagna sulla popolazione target, sono già all’arsenale militare della Spezia. Il loro arrivo è previsto al San Martino tra la notte e la mattina di domenica su un veicolo da due auto della polizia stradale e un mezzo della marina militare. “Queste arriveranno già scongelate, già pronte per essere preparate e somministrate – spiega Barbara Rebesco di Alisa, referente regionale per la logistica del vaccino – mentre quelle successive saranno ancora a -80 gradi”.

A vaccinarsi domani saranno un centinaio di dipendenti del San Martino tra medici, infermieri, tecnici e operatori sanitari. Insieme a loro ci sarà una rappresentanza di volontari delle pubbliche assistenze, medici di famiglia, pediatri di libera scelta, specializzandi. I primi sei “alfieri” sono stati selezionati in modo da rappresentare ciascuna delle categorie impegnate in prima linea nella lotta al Covid dall’inizio dell’emergenza. Subito dopo di loro sarà il turno dei big, i primari Giancarlo Icardi, Matteo Bassetti, Angelo Gratarola.

In mattinata partiranno dal San Martino due squadre speciali di operatori della Asl 3, formate in maniera specifica per assicurare la massima precisione in tutte le operazioni, che porteranno in totale 97 dosi nelle due rsa scelte per il vaccine day: Villa Marta di Betania sulle alture di Castelletto e Villa Costalta a Mele.

A unirsi all’appello dei primi operatori sanitari, chiamati a dare il “buon esempio“, stasera è anche il sindaco genovese Marco Bucci: “Leggo sui social che c’è chi si chiede se sarà il caso di vaccinarsi. Vaccinarsi non vuol dire soltanto rispettare la propria salute ma anche quella degli altri. Diminuire il contagio, è un atto importante, un atto di civiltà nei confronti della città stessa, vorrei che tutti i genovesi lo vedessero da questo punto di vista”.

“Siamo pronti – conferma Rebesco -. Domani partiamo con i primi vaccini, ma è solo l’inizio. A partire dal 28 dicembre la programmazione andrà avanti sino a fine gennaio. Già dal 25 potremo partire con la seconda dose, in modo che prima della fine di febbraio avremo abbondantemente completato la somministrazione per la popolazione target. Le procedure di sicurezza definite da Aifa e dal ministero regolano ogni singolo momento, dalla conservazione al trasferimento verso le celle frigorifere fino all’inoculazione, garantendo la più assoluta sterilità e precisione, perché gli sprechi andranno azzerati”.

Le consegne avverranno una volta alla settimana, con circa 15mila dosi che arriveranno sparse nei 15 centri ospedalieri individuati in Liguria. Ognuno è dotato di celle frigorifere a bassissima temperatura e da lì partiranno le consegne verso tutte le 342 rsa sul territorio regionale. “Abbiamo frigoriferi per accogliere 600-700mila dosi”, ricorda Toti pensando già alla seconda fase della vaccinazione, quella che riguarderà tutta la popolazione.