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Vaccine day, Toti cita Churchill: “Questa è la fine dell’inizio, anche io mi vaccinerò”

"Partiamo con le persone più a rischio, con quelle che lavorano in ospedale ma spero di vaccinarmi al più presto". Bucci: "Vaccino messaggio di civiltà e crescita"

Genova. “Oggi non è la fine. Non è l’inizio della fine. Piuttosto la fine dell’inizio”, Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, oggi al San Martino per assistere al Vaccine Day, prende in prestito la celebre frase pronunciata Winston Churchill nel 1942, all’inizio dell’attacco alleato in Europa, per definire l’importanza dell’inizio delle vaccinazioni in Italia.

Una metafora bellica, come tante ne sono state spese in questi mesi di battaglia sanitaria e che forse oggi è giustificata più che mai. “E’ un momento storico quello che viviamo stamani – ha detto – nulla di simile ricordo sia da punto vi sta medico clinico che emotivo. Oggi viene messa una pietra miliare nella strada per uscire dalla pandemia”.

“Da domani arriveranno le altre dosi negli altri 14 punti di vaccinazione. La macchina sta funzionando – ha spiegato il governatore durante la conferenza stampa dall’auditorium del policlinico – siamo attrezzati perché tutto vada per il meglio, dal punto di vista dello stoccaggio, della distribuzione e della vaccinazione vera e propria”.

Si parte quindi con i primi 60 mila, “già questo comprendete bene cosa significa per i nostri ospedali – spiega – la maggior parte dei pazienti che sono in gravi condizioni nelle nostre corsie domani non lo saranno più. Poi passeremo alla popolazione di tutta la Liguria fino almeno a 500 mila vaccini. Riteniamo che nei primi 2-3 mesi di vaccinazioni si possa coprire un campione sufficientemente ampio da rendere la battaglia al Covid molto più facile”.

E la seconda fase? “La struttura commissariale non ha detto niente, immagino avverrà tra febbraio e marzo – continua il governatore – se entro la metà di febbraio l’obiettivo target dei 60 mila circa sarà terminato da quel momento si scenderà alla vaccinazione di comunità partendo dai soggetti più esposti, i grandi anziani e le persone che hanno patologie sensibili al Covid”.

Infine Toti risponde agli scettici che lo hanno visto nell’ambulatorio con gli infermieri ma senza sottoporsi alla campagna. “Spero di vaccinarmi al più presto in assoluto, sono il più entusiasta, credo non ci siano dubbi e anche l’adesione del mondo medico mostra che c’è grande fiducia – ribadisce – stiamo partendo dalle persone più esposte, quelle che lavorano e lavoreranno negli ospedali nei prossimi difficili mesi”.

Al Vaccine Day al San Martino anche il sindaco di Genova Marco Bucci: “Vaccinarsi è un messaggio di civiltà e di crescita della città – ha dichiarato – i genovesi vorrei che dimostrassero a tutta Italia e tutta Europa che la città risponde. Da oggi comincia una buona era. Il cammino sarà in discesa, ce lo auguriamo tutti, vogliamo che la città riprenda il cammino di crescita che abbiamo interrotto col Covid”.