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Truffatore tradito dall’aranciata che si era fatto offrire dalla sua vittima

Identificato dopo meno di due mesi grazie alle impronte digitali e denunciato

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Genova. Aveva truffato un’anziana, convinta della sua buona fede, gli aveva anche offerto da bere, ma oggi a meno di due mesi dall’episodio l’uomo è stato identificato grazie alle impronte digitali e denunciato.

I fatti risalgono al 31 ottobre quando una donna di 85 anni residente in via Caffaro ha ricevuto la telefonata di una presunta operatrice dell’Enel che le ha preannunciato la visita in casa di due suoi colleghi per stipulare un nuovo contratto per la fornitura di energia elettrica molto vantaggioso rispetto a quello in corso.

Puntuali, poco dopo, si sono presentati alla porta del suo appartamento due uomini che, con fare molto professionale, le hanno proposto di firmare il nuovo contratto. La donna, fidandosi della buona fede dei due ragazzi, li ha fatti entrare in casa facendoli accomodare in sala. Mentre leggeva il documento e lo firmava in compagnia di uno dei due a cui ha anche offerto una Fanta, l’altro ha fatto il giro della casa per controllare il corretto funzionamento delle lampadine dell’abitazione. Una volta terminate le “incombenze” i due si sono allontanati.

Solo dopo la donna ha avuto il sospetto di essere stata truffata infatti è andata a controllare in camera da letto e si è accorta della sparizione del cofanetto pieno di gioielli, i ricordi di una vita. Ha immediatamente chiamato la polizia ma dei due malviventi non c’era più traccia.

Decisivo però il bicchiere di aranciata su cui erano rimaste fissate le impronte digitali di uno dei truffatori. L’uomo, un cittadino ecuadoriano di 27 anni, è stato denunciato per furto in abitazione in concorso.