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Trasformazione digitale: Genova è sedicesima nell’ICity Rank 2020

Il capoluogo ligure è insierito nel gruppo delle città "avanzate"

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Genova. Genova è sedicesima nella classifica dell’ICity Rank 2020 (il rapporto sulle città intelligenti e sostenibili) realizzato da Fpa, società del gruppo Digital360, presentato questa mattina in occasione di Forum Pa Città, evento organizzato in collaborazione con EnelX.

L’indice di trasformazione digitale vede il capoluogo ligure nel gruppo delle città con un livello di digitalizzazione avanzato. Un punteggio di 682 che però è parecchio distante dalla prima in classifica, Firenze, con 872.

Genova è preceduta anche da Bologna, Milano, Roma, Modena, Bergamo, Torino, Trento, Cagliari, Venezia, Parma, Reggio Emilia, Palermo, Pavia e Brescia.

Nell’anno della pandemia, l’annuale ricerca di Fpa ha indagato il percorso di trasformazione digitale delle città italiane, analizzando le performance dei 107 comuni capoluogo su 8 indicatori aggiornati al 2020: accessibilità online dei servizi pubblici, disponibilità di app di pubblica utilità, adozione delle piattaforme digitali, utilizzo dei social media, rilascio degli open data, trasparenza, implementazione di reti wifi pubbliche e tecnologie di rete intelligenti. L’indice di trasformazione digitale, media aritmetica degli 8 indicatori settoriali, permette di costruire il ranking delle città più digitali d’Italia.

“Il processo di trasformazione digitale delle città italiane e delle loro amministrazioni non si è arrestato in questo anno terribile, anzi per molti versi ha ricevuto un’accelerazione che ha consentito di superare resistenze organizzative e culturali – afferma Gianni Dominici, direttore generale di Fpa – spesso sono state proprio le innovazioni digitali a consentire di gestire situazioni critiche limitandone l’impatto e favorendo risposte fondate sulla partecipazione di cittadini e associazioni. Chi si trovava già a uno stadio avanzato, come le città metropolitane e molti comuni del Nord, ha confermato i progressi, ma arrivano segnali confortanti anche da aree meno mature dal punto di vista digitale, con quattro città del Sud che hanno segnato notevoli passi avanti, entrando nelle prime venti classificate”.

“La spinta digitale per effetto dell’emergenza ha investito anche le città – dice Andrea Rangone, Presidente di Digital360 – se nella digitalizzazione delle attività amministrative e nel rapporto con i cittadini il processo di innovazione appare ben avviato, nell’implementazione e interconnessione delle reti intelligenti siamo ancora a una fase iniziale. Le risorse disponibili nel Recovery Fund rappresentano una grande opportunità da cogliere per adottare un piano di trasformazione tecnologica delle città”.