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Sul prato degli Erzelli l’allenamento popolare anti-Covid: “Non rinunciamo a praticare sport”

"Le società maggiori posso seguire i costosi protocolli per tutelare i loro profitti, gli altri sono stati dimenticati"

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Genova. Si è concluso stamattina il secondo incontro tra le realtà di sport popolare cittadine allo sconosciuto, anche se nuovo, prato degli Erzelli. Presenti La Resistente Calcio, per la boxe la palestra popolare Zapata, la palestra del Circolo 30 Giugno, la Palestra Popolare Baliano con La Massa Rugby e yoga.

Un allenamento misto “in totale sicurezza, nel rispetto di se stessi e del prossimo – scrivono gli organizzatori – che ha permesso ad ognuno di praticare varie discipline sportive” per affermare, pur comprendendo “la criticità di questo momento storico”, che è possibile “praticare attività fisica in maniera responsabile e sicura”.

“Questi lunghi e travagliati mesi hanno evidenziato la netta differenza fra chi vuole promuovere lo sport di base e chi invece lo pratica in maniera verticistica – afferma una nota del centro sociale Zapata -. Le società maggiori possono seguire fedelmente tutti i costosi protocolli sanciti per la tutela dei loro atleti e quindi dei loro profitti, mentre alle realtà minori vengono totalmente delegate tutte le responsabilità (anche penali). Addirittura le palestre sono state abbandonate a se stesse e all’impossibilità di sostenere tutte le spese di riallestimento. Nonostante ciò, alcuni sono riusciti, solo con i propri sforzi, ad adeguare la propria struttura dovendo poi chiuderla ugualmente”.

“Da che abbiamo memoria ci è sempre stata infusa l’importanza di praticare uno sport come strumento per migliorare il proprio equilibrio psicofisico. Eppure in questo periodo, per tutelare la nostra salute, ci è stato ‘suggerito’ di cambiare le nostre abitudini, interrompendo bruscamente il percorso di anni e gli sforzi fatti per acquisire tutti i benefici di una vita sportiva. Secondo noi questo non può che minare l’equilibrio tanto sudato”.

Così è nata l’idea di un allenamento misto agli Erzelli: “Abbiamo dimostrato che si può fare attività sportiva nonostante le restrizioni imposte, auto-organizzandoci e riappropriandoci degli spazi pubblici. Luoghi aperti, nessun contatto fisico, distanza di sicurezza, ogni atleta attrezzato personalmente. Con poche ma importantissime precauzioni, l’allenamento è stato comunque divertente e faticoso come piace a noi. Praticare sport potenzia le difese immunitarie, migliora l’umore, sfoga lo stress e favorisce la socialità”, concludono.