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Rinascita Genoa: Ballardini si ripresenta con una vittoria, Spezia al tappeto per 1-2 risultati

Il cambio in panchina sembra aver rivitalizzato i rossoblù, pimpanti e vittoriosi nello scontro salvezza del Picco

La Spezia. Oggi al rinnovato stadio Picco di La Spezia va in scena lo scontro salvezza di cartello della quattordicesima giornata di Serie A. Le antagoniste in occasione di questo serrato incrocio sono lo Spezia allenato dallo stratega Vincenzo Italiano ed il Genoa, squadra in netta difficoltà di rendimento protagonista di un ribaltone in panchina negli ultimi giorni. Non sarà infatti Rolando Maran stasera a guidare la compagine rossoblù, bensì Davide Ballardini, tecnico richiamato da Preziosi per tentare di risolvere una situazione più che complicata, riaccendendo anche gli entusiasmi di un ambiente piuttosto depresso. Questi obiettivi sembrano essere stati entrambi raggiunti considerando il risultato, con Pandev e compagni che hanno ritrovato sia i tre punti che l’affetto dei tifosi.

Passiamo ora allo schieramento proposto dalle due squadre. Il gagliardo Spezia di Italiano si è presentato in campo con il consueto 4-3-3: Provedel in porta, Vignali, Erlic, Chabot e Marchizza in difesa, Estevez, Ricci, Maggiore a centrocampo e Farias, Nzola e Gyasi incaricati di far male alla retroguardia avversaria; questa la formazione spezzina. In panchina si sono accomodati Acampora, Agoumè, Bartolomei, S. Bastoni, Deiola, Ismajli, Krapikas, Mastinu, Piccoli, Pobega, Sala e Terzi.

Il Genoa ha risposto con Perin, Masiello, Radovanovic, Criscito, Ghiglione, Lerager, Badelj, Behrami, Czyborra, Pandev, Destro. A disposizione: Bani, Dumbravanu, Goldaniga, Melegoni, Paleari, Pjaca, Rovella, Scamacca, Shomurodov, Zajc, Zappacosta e Zima.

L’arbitro del match è stato il signor Davide Massa della sezione di Imperia, coadiuvato dai due assistenti Di Vuolo e Shirru. A bordo campo per ricoprire il ruolo del quarto uomo vi è stato il signor Piccinini, mentre al Var gli incaricati sono stati Di Paolo e Valeriani.

Nel primo tempo inizialmente si è fatta sentire l’importanza della posta in palio, con le due formazioni che nei primi dieci minuti hanno dato vita ad una vera e propria fase di studio senza nemmeno tentare di creare dei pericoli ai due estremi difensori. Al 10’ però, in occasione del primo vero tiro in porta, N’zola imbeccato splendidamente dal compagno Gyasi non ha perdonato, anticipando tutti per il vantaggio spezzino.

Cinque minuti più tardi però i rossoblù hanno dimostrato di avere la forza per reagire anche e soprattutto nei momenti difficili, trovando la rete forse nel momento migliore degli avversari: Destro con un tentativo rasoterra ha confermato il suo ottimo stato di forma, trovando l’1-1.

Successivamente però sono stati nuovamente i padroni di casa a spaventare gli ospiti, con Maggiore che ha provato a spaventare Perin trovando però i suoi plastici guantoni. Sembra incredibile ma è stata proprio questa l’ultima emozione di una prima frazione che ha evidenziato il grande cinismo delle due compagini, le quali negli ultimi venti minuti non sono però riuscite ad attaccare rendendosi realmente pericolose.

È così terminato 1-1 il primo tempo con il Genoa che però, rispetto alle ultime uscite, è apparso molto più tonico e attento. Nei secondi 45′ Ballardini ha optato per ripresentare lo schieramento iniziale, mentre Italiano ha preferito sostituire Chabot mandando in campo l’esperto Terzi.

Al 51′ ecco la prima emozione della seconda frazione con il tiro di Maggiore, ma Perin ancora una volta in maniera decisa blocca il pallone. Fino al sessantesimo poi non si è verificato nessun altro sussulto, così i padroni di cassa hanno tentato di risolvere l’impasse con un cambio: dentro Farias e fuori Mastinu.

Successivamente anche Ballardini ha provato a cambiare qualcosa, sostituendo Lerager e Ghiglione per mandare in campo Zajc e Zappacosta. Dopo altri dieci minuti ci ha poi pensato il Var a sbloccare il match: Massa, andato all’on field review, ha valutato falloso l’intervento di Terzi su Bahrami, indicando il dischetto.

Su di esso si è presentato il glaciale capitano Domenico Criscito che, in maniera impeccabile, ha trasformato il penalty mandando in visibilio i suoi. Al 75′ poi è arrivato un altro cambio, con uno stremato Behrami che ha lasciato il posto al promettente Rovella. Allo stesso minuto anche Italiano ha scelto di sostituire Estevez e Maggiore, chiamando in causa Pobega e Bartolomeo.

Pochi minuti più tardi sono stati ancora i rossoblù ad andare vicini al gol del vantaggio grazie al colpo di testa di Scamacca, ma un attento Provedel ha tenuto a galla i suoi. Intorno all’ottantesimo poi entrambi gli allenatori hanno scelto di giocarsela con altre sostituzioni: per il Genoa Destro ha lasciato il posto a Pjaca, mentre Piccoli ha compiuto una staffetta con Ricci.

Al 90′ infine Bartolomei per merito di un tiro splendido ha sfiorato il gol, con gli ospiti he si sono salvati solamente grazie alla poca precisione conferita alla conclusione. Nel finale poi le migliori occasioni sono state a tinte rossoblù e, al termine di un sostanzioso recupero, l’arbitro Massa ha fischiato tre volte.

È così terminata 1-2 una partita a tratti godibile, la quale ha sancito che il Genoa c’è e, con questa vittoria, la squadra del ritrovato Ballardini ha anche compiuto un importante balzo in classifica. Si lecca le ferite invece lo Spezia, uscito ridimensionato dalla sfida odierna ed in piena lotta per non retrocedere. Per le prossime partite ci sarà ora da attendere il trascorrere della sosta natalizia. L’appuntamento è quindi per il 2021, che si spera possa regalarci tra le altre cose il ritorno dei tifosi negli stadi.