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Sette tonnellate di pesce non certificato sequestrato a dicembre dalla guardia costiera ligure

Aumentano i consumi ma anche i controlli in vista delle festività natalizie

Genova. Rimane alta in questo periodo dell’anno – nonostante il frangente emergenziale in atto – la domanda di prodotti ittici, che continua ad aumentare, in maniera esponenziale, con l’approssimarsi del periodo delle festività natalizie.

La Guardia Costiera ha risposto con un’operazione complessa nazionale finalizzata a contrastare l’inevitabile incremento del rischio a cui è esposto il consumatore finale nell’acquisto di prodotti ittici provenienti – soprattutto in questo periodo dell’anno – dall’estero e immessi sul mercato privi delle necessarie informazioni sulla provenienza e, molto spesso, non idonei al consumo umano poiché non rispondenti ai necessari parametri di qualità e genuinità.
L’operazione complessa “Frontiere Tracciabili” – partita all’inizio di dicembre e prevista proseguire fino al termine delle festività – vede impegnati oltre 3mila donne e uomini della Guardia Costiera in una serie di mirati controlli lungo l’intera filiera ittica, concentrati soprattutto sulle grandi piattaforme logistiche di distribuzione, ove peraltro viene principalmente accentrato il prodotto estero.
 
In particolare gli ispettori della Guardia costiera della Liguria, considerato il mercato di riferimento comprendente il Nord Ovest italiano, hanno concentrato le attenzioni principalmente verso i grossisti, le piattaforme conto terzi, la grande distribuzione e i centri di trasformazione. Controlli mirati hanno, così, interessato gli hub di Milano Malpensa e del porto di Genova per verificare il preciso rispetto delle vigenti normative nazionali e comunitarie. Particolarmente significativa è stata l’attività svolta dai militari presso noti centri di stoccaggio e grossisti stranieri attivi a Milano, dove sono stati rinvenuti prodotti ittici scaduti o con informazioni – obbligatorie ai fini delle tracciabilità – particolarmente incomplete.

Tra questi, si segnalano il sequestro di n. 2,5 tonnellate di salmone privo di tutte le informazioni obbligatorie (centro di grande distribuzione a Milano); n. 2 tonnellate di congelato in vendita oltre il termine di conservazione (grossista straniero); circa n. 4 quintali di salmone fresco destinato ai Corner di Sushi degli ipermercati , anch’esso privo di tracciabilità e di incerta provenienza.

Ad oggi, le n. 38 ispezioni, effettuate dai soli militari della Guardia costiera della Liguria, hanno portato a sanzioni per 33.000 euro e al sequestro di oltre 7 tonnellate di prodotti ittici (poco meno del 10% dei risultati nazionali), destinati al consumatore finale benché prive delle prescritte garanzie.