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Scalinata Borghese, dopo il gourmet arriva il sushi: firmato nuovo contratto di gestione

Addio ai sogni di "genovesità" dell'inaugurazione in pompa magna dello scorso 2020

Genova. Inaugurato ad inizio 2020 si è subito trovato ad affrontare i mesi difficili legati ai lockdown, e poi le continue disposizioni del governo per contrastare l’epidemia da coronavirus: parliamo di Scalinata Borghese, il gioiello liberty tornato alla vita lo scorso gennaio dopo anni di abbandono, e che oggi vede aprirsi un nuovo capitolo della sua lunga e travagliata storia.

La conferma arriva dallo stesso Davide Viziano, che con il suo gruppo ha la concessione quarantennale dello spazio, e che a Genova24 ha confermato l’operazione: “A inizio dicembre abbiamo firmato il contratto con la Royal Sushi – che ha giù altri due ristoranti dedicati alla cucina orientale – e appena si potrà, in base alle scelte del governo, si partirà con la nuova attività”.

Addio gourmet e “genovesità”, quindi, che erano state le parole d’ordine della inaugurazione dello scorso gennaio, arrivata dopo un lungo percorso iniziato diversi anni prima. “Travaglini, Focaccia per intenderci, ha abbandonato il progetto per motivi personali – spiega Viziano – noi abbiamo traghettato come abbiamo potuto lo spazio in questi mesi difficili, e ora speriamo che si possa procedere il prima possibile”.

Le reazioni del quartiere e degli esercenti della zona? Diversificate: se c’è che si dispiace del cambio di rotta per quella che doveva essere una operazione di rilancio delle “eccellenze locali”, altri si dicono invece contenti, o comunque non dispiaciuti: “Quando si parla di affari, certi concetti come genovesità o italianità sono scatole vuote – sottolinea un commerciante di piazza Tommaseo – il sushi è un’industria che fa muovere un sacco di soldi, speriamo che ne ricadano anche un po’ qua”.