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Sant’Egidio, quest’anno niente pranzo di Natale ma consegna di regali ai più bisognosi

L'arcivescovo Tasca: "Quando pensiamo a questa festa pensiamo a pace e serenità, ma non è sempre così"

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Genova. L’arcivescovo Marco Tasca e il sindaco Marco Bucci hanno salutato ieri nella basilica dell’Annunziata, che fino all’anno scoro ospitava il grande pranzo di Natale, una rappresentanza delle persone aiutate dalla Comunità di Sant’Egidio a Genova (anziani, senza dimora, famiglie, malati, disabili). “La città di Genova vuole essere accogliente – ha detto Bucci – e lo è sempre stata.

“Oggi ci sono difficoltà a livello globale ma ci vuole coraggio, dignità e volontà. E Genova si impegna a risolvere i problemi, anche quelli individuali, con coraggio, dignità e volontà. Stiamo e lavoriamo tutti insieme con fiducia perché ci aspetta un futuro di crescita: appena finirà questa pandemia – ha concluso – ci saranno più opportunità di lavoro, più soluzioni abitative. Sarà un anno di riscatto e di riscossa”.

Tasca ha ricordato la grande collaborazione “tra Chiesa e istituzioni” poi si è soffermato sul significato più vero del Natale aggiungendo che “quando pensiamo a questa festa pensiamo a pace e serenità, ma non sempre è così”. Poi, prima della benedizione ha invitato a “sognare insieme il sogno di Dio”. La cerimonia si è conclusa con la consegna dei cesti di doni.