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Santa Margherita, un museo multimediale nel castello cinquecentesco

È il progetto avviato dall’amministrazione comunale e per il quale sono stati stanziati circa 73 mila euro. Coinvolto anche l'Unicef

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Genova. Un museo multimediale all’interno del Castello cinquecentesco – luogo di interesse culturale, storico e fulcro del museo cittadino diffuso Museo del Mare – che racconti la storia della città, i fondali dell’Area Marina Protetta di Portofino e i tesori rinvenuti sui fondali. È il progetto avviato dall’Amministrazione di Santa Margherita Ligure per il quale sono stati stanziati circa 73 mila euro.

Il progetto, che coinvolge anche la Soprintendenza ai Beni Culturali della Liguria, prevede l’impiego di tecnologie ad hoc quali proiettori, schermi touch screen e postazioni interattive pensate per i più piccoli come ad esempio l’area “Scava e Impara”, per andare alla scoperta dei tesori subacquei; vi sarà un approfondimento riguardante le tematiche della storia del castello e dei personaggi più significativi di Santa Margherita Ligure; e molto altro.

«Puntiamo così a promuovere la conoscenza del nostro territorio, e della sua storia, e a incrementare il flusso turistico con ricadute positive sulle attività commerciali ed economiche – sottolineano il Sindaco, Paolo Donadoni, e Beatrice Tassara, Assessore a Scuola, Biblioteca e Rapporti con le associazioni cittadine – Questo progetto prevede infatti il coinvolgimento di Associazione Balneari di Santa Margherita Ligure, Consorzio Marittimo del Tigullio, Gruppo Albergatori di Santa Margherita Ligure, Ente Parco di Portofino e Consorzio di gestione dell’Area Marina Protetta di Portofino, che hanno già manifestato, con una lettera di sostegno al progetto, la propria disponibilità a collaborare alle necessarie attività».

Dichiara il Presidente del Civico Museo del Mare Paolo Pendola: «Il Castello è il simbolo di Santa Margherita Ligure e del suo Museo del Mare. Aprirlo, renderlo fruibile e vivo è un obiettivo raggiunto tra quelli che ci eravamo prefissati fin dal principio del nostro lavoro». Nella fase realizzativa del progetto verrà coinvolto anche l’Unicef.