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San Fruttuoso, Tursi ignora la Soprintendenza: pronti i lavori per asfaltare l’antica creusa

L'ufficio del ministero non si è ancora espresso ma il Comune ha intenzione di partire. Domani incontro con Piciocchi

Genova. A nulla sono valse le 2.685 firme raccolte su Change.org dagli abitanti di San Fruttuoso. Come si evince dai nuovi cartelli che ribadiscono il divieto di sosta, sono in partenza i lavori per asfaltare salita Vecchia Nostra Signora del Monte, l’antica creusa che collega la parte bassa del quartiere al santuario, destinata a diventare una rampa per i mezzi da cantiere diretti all’ala est dell’istituto Fassicomo dove verranno ricavati nuovi appartamenti.

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Gli uffici di palazzo Tursi confermano che la volontà è quella di partire stesso, anche senza il benestare della Soprintendenza che sulla pavimentazione storica della mattonata aveva posto un vincolo di legge. Dopo le proteste dei cittadini e la mobilitazione del presidente del Municipio Bassa Valbisagno, Massimo Ferrante, i funzionari del ministero avevano lanciato un altolà: stop alle operazioni senza prima aver fatto vedere il progetto.

Il Comune, però, che aveva scritto alla Soprintendenza circa dieci giorni fa, ritiene che non sia necessario perché si tratta di un intervento provvisorio: “Partiamo salvo parere contrario”. E così a cominciare da domani arriveranno i mezzi di Aster.

In realtà domani pomeriggio è stata convocata una riunione informativa con l’assessore Pietro Piciocchi e il presidente del Municipio Massimo Ferrante. E il vicesindaco ha chiesto di aspettare a iniziare i lavori per poter prima fare il punto col comitato rappresentato da Germano Sorice che su Facebook aveva parlato di “convocazione beffa, a lavori già iniziati”.

La creusa, come ha ripetuto più volte  Piciocchi, dovrà tornare allo stato originario. La trasformazione è stata voluta da Tursi proprio per proteggere la pavimentazione storica: sulla mattonata verrà steso uno strato di tessuto non tessuto, poi un massetto di cemento e infine l’asfalto per il transito dei mezzi pesanti. La durata prevista dei lavori è di circa due anni, al termine dei quali la ditta dovrà provvedere al ripristino.

Ma il comitato di San Fruttuoso teme che l’asfaltatura da provvisoria diventi definitiva, rischio che sarebbe concreto se si ripetesse la vicenda dell’autosilo in costruzione anni fa proprio sotto il Fassicomo, con la ditta che poi era fallita lasciando il versante sventrato e senza alcuna messa in sicurezza. Piciocchi ha ottenuto una fideiussione dall’impresa a garanzia del puntuale ripristino.

Nonostante questo il comitato chiede di valutare una soluzione alternativa: utilizzare l’altro accesso, passando da via Donaver e via Imperiale, ma con mezzi più piccoli, visto che a causa di un muraglione pericolante su quella strada è vietato il transito a veicoli di peso superiore alle 3,5 tonnellate.