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San Fruttuoso, arriva l’asfalto sulla creusa ma il Comune promette: “Tornerà come nuova”

Fallita la mobilitazione dei cittadini: "Situazione invivibile, non si respira". Ma il comitato ottiene garanzie da Piciocchi

Genova. Sono iniziati i lavori per asfaltare l’antica creusa di salita Vecchia Nostra Signora del Monte a San Fruttuoso, destinata a diventare una rampa per i mezzi da cantiere diretti all’istituto Fassicomo. Fallita la mobilitazione degli abitanti che avevano lanciato una petizione per evitare quello che definivano “uno scempio“, mentre la Soprintendenza, che all’inizio non era stata interpellata e aveva chiesto chiarimenti, non sembra intenzionata a bloccare l’operazione.

Una garanzia, però, il Comune l’ha offerta: che la ditta non solo rimuoverà l’asfalto al termine dei lavori, ma procederà a una complessiva riqualificazione della salita compreso il rifacimento totale del ciottolato, sottoposto a manutenzione l’ultima volta negli anni ’90. A farsi carico della promessa è stato il vicesindaco e assessore Pietro Piciocchi che ieri ha incontrato i cittadini insieme ai tecnici, al presidente del Municipio Massimo Ferrante e ai rappresentanti dell’impresa edile.

“Di fatto il Comune ha ammesso di avere sbagliato perché non c’è stata alcuna interlocuzione con noi e col Municipio. Ci hanno convocato quando era già tutto deciso – spiegano i portavoce del comitato -. I lavori sono appena iniziati e la salita è già invivibile per la puzza, non si riesce a respirare. Noi adesso monitoreremo ogni giorno il cantiere, non solo per quanto riguarda l’asfaltatura. Se vedremo pause sospette o problematiche noi saremo come avvoltoi, pronti a denunciare ogni mancanza”.

Generica

Sotto il manto di asfalto ora viene steso uno strato di tessuto non tessuto per proteggere la pavimentazione. Ma timore degli abitanti è che si possa ripetere il pasticcio dell’autosilos mai completato, nato da un’operazione immobiliare avviata ancora una volta dell’istituto Fassicomo e approvata dalla giunta Vincenzi in extremis. La ditta poi era fallita lasciando il versante esposto a continue frane e smottamenti, e la stessa creusa con un muraglione squarciato. Per scongiurare un simile epilogo Piciocchi ha ottenuto dall’azienda una fideiussione di un milione di euro che dovrebbe bastare a riparare eventuali danni.

Durante la riunione è stato concordato di istituire un osservatorio coordinato dal Municipio Bassa Valbisagno con Comune, impresa e cittadini che si riunirà prima di Natale. “È stato sbagliato il metodo, avremmo potuto incontrarci a giugno e valutare insieme altre soluzioni – lamenta il presidente Massimo Ferrante -. Il ripristino della creusa costerà almeno 500mila euro. Molti danni sono stati provocati dai camion del cantiere precedente mentre il Comune ha cercato di incolpare i cittadini che parcheggiano impropriamente sulla mattonata. Ma non hanno sbagliato solo loro”.

Critiche anche dal consigliere regionale Gianni Pastorino di Linea Condivisa: “La giunta Bucci ha dimostrato in questi anni di comprendere poco che alcune iniziative abbiano bisogno di confronto e condivisione. Dal nostro punto di vista è assurdo come la comunità di San Fruttuoso e il Municipio Bassa Valbisagno non siano stati interpellati in alcun modo. Fa inoltre come l’ascolto dei cittadini avvenga solo quando conviene, o per qualche photo opportunity, mentre nelle discussioni serie, come quelle sulla qualità della vita di un quartiere, tutto tace”.

“Abbiamo spiegato come il Comune ha agito solo per un unico obiettivo: tutelare la creusa – ha spiegato l’assessore Piciocchi in un post su Facebook -. Abbiamo spiegato che, sotto un profilo tecnico, non vi erano altre soluzioni percorribili, ponendo via Donaver oggettive limitazioni al transito di mezzi di cantiere. L’obiettivo del Comune è e sarà sempre quello di tutelare salita Vecchia di Nostra Signora del Monte”.