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Sampdoria: un 2020 senza infamia senza lode, solo due acuti con Lazio e Atalanta

Il futuro dei blucerchiati dipenderà molto dalla crescita dei tre acquisti principali: Keita, Silva e Candreva

Genova. 44 punti, 13 vittorie, solo 5 pareggi e 17 sconfitte su 35 partite giocate. 57 gol fatti e 62 subiti. Undicesimo posto complessivo. Questo il riassunto del 2020 della Sampdoria.

Un esordio il 6 gennaio a Milano contro il Milan (0-0), una fine con una sconfitta in casa col Sassuolo in una partita combattuta e ricca di gol (2-3).

Nel mezzo alti e bassi, ma pochi acuti contro le grandi se si esclude la doppia vittoria a ottobre in casa con la Lazio (3-0) e a Bergamo contro l’Atalanta (1-3).

Un 2020 “tranquillo” senza infamia e senza lode, dunque quello della Sampdoria, che ha visto la riconferma del tecnico Claudio Ranieri, un vero condottiero carismatico (ce ne siamo resi conto soprattutto quando, ahinoi, le partite si sono giocate senza pubblico).

La squadra ha chiuso la stagione 2019-2020 al quindicesimo posto e 42 punti in saccoccia, ma non concludendo proprio in bellezza, con solo una vittoria e un pareggio nelle ultime cinque partite di luglio-agosto.

Sono mancati i gol di Quagliarella (26 nella stagione 2018-2019, capocannoniere della serie A) che nella stagione 2019-2020 si è fermato solo a 11, al pari di Gabbiadini. Il capitano è partito alla grande: quattro reti nelle prime quattro giornate ed è arrivato già a 7 reti.

Il mercato, caratterizzato inizialmente da diverse conferme senza troppi scossoni, ha portato alla fine tre nomi di peso: Keita Balde, Adrien Silva e Antonio Candreva, che però non sono ancora riusciti a incidere in modo significativo sinora, facendo fare alla squadra quel salto di qualità auspicato. Tutti e tre soffrono di una condizione fisica non eccelsa e Candreva ha avuto qualche problema extra con Ranieri che però sembra essere stato risolto. I suoi cross servono come il pane. Sinora, su 11 partite giocate (8 da titolare, sostituito 4 volte, 682 minuti) sono stati solo 2 gli assist serviti.

Adrien Silva sinora ha giocato 9 partite di cui solo 4 da titolare e 3 volte sostituito. 457 i minuti complessivi. Dalla sua ha una grande percentuale di successo nei passaggi corti (80,8%) e lunghi (72,7%) e nella metà campo avversaria.

Keita Baldé è quello che ha meno minuti nelle gambe solo 75 su 4 partite: ha voglia di fare, una fisicità, una classe e una facilità nel superare il diretto avversario che raramente si è vista in questi anni a Genova. L’espulsione contro il Sassuolo non ci voleva: salterà la ripresa contro la Roma nell’anno nuovo.

Sarà da questi tre moschettieri che dipenderà il proseguio della stagione blucerchiata, ma anche dal recupero del sinistro fatato come quello di Manolo Gabbiadini, visto che ormai pare che Gaston Ramirez sia in uscita.