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Regione Liguria, approvato il bilancio. Toti: “Anno difficile, ma guardiamo al futuro senza paura”

Respinti tutti gli emendamenti proposti dalla minoranza. Per il 2021 previste risorse per 5,6 miliardi

Genova. Nessuna sorpresa nell’aula di via Fieschi: con 19 voti a favore (centrodestra) e 11 contrari (centrosinistra e M5s) il consiglio regionale della Liguria ha approvato il bilancio di previsione del triennio 2021-2023.

Via libera anche alla legge di stabilità e al relativo collegato, che prevede tra l’altro una dotazione fino a 5 milioni di euro all’Autorità portuale per investimenti sull’aeroporto di Genova, oltre che alla nota di aggiornamento al documento di economia e finanza che contiene previsioni sullo scenario economico per i prossimi anni pesantemente segnate dall’emergenza Covid.

Respinti in serie tutti gli emendamenti al bilancio presentati dalla minoranza. Il presidente Toti aveva posto il veto su ogni provvedimento che comportasse una variazione in corsa delle voci di spesa, proponendo di trasformarli in ordini del giorno senza impegni finanziari, ma l’opposizione ha rifiutato e ha presentato comunque i propri documenti. Approvati invece all’unanimità alcuni ordini del giorno.

Le risorse effettive iscritte per l’anno finanziario 2021 ammontano a 5,6 miliardi. La maggiore voce di spesa è quella che riguarda la sanità, con 3,6 miliardi di euro. Ai trasporti vengono destinati 340,3 milioni, alle politiche per lo sviluppo economico 168,5 milioni, alle politiche sociali 117,2 milioni, alle politiche per il lavoro 110,3 milioni, allo sviluppo sostenibile 45,7 milioni, all’edilizia abitativa 38,5 milioni, all’istruzione 32,3 milioni, al soccorso civile 28,1 milioni, ad agricoltura e pesca 23,9 milioni, alle relazioni con le autonomie locali 18,2 milioni, alle relazioni internazionali 12,7 milioni, all’energia 10 milioni, al turismo 5,8 milioni, ai beni e attività culturali 4,9 milioni, alle politiche giovanili 1,6 milioni. Altri 228,4 milioni sono fondi e accantonamenti obbligatori, 292,8 milioni sono per la gestione del debito pubblico.

“Da questo anno difficile esce una previsione di bilancio per i prossimi tre anni che guarda senza paure e tentennamenti al futuro della nostra regione – commenta il presidente Toti – Pur con l’adeguata attenzione a tutto ciò che è necessario per uscire bene dalla fase emergenziale, sanità e sostegno alle imprese in primo luogo le priorità individuate sono funzionali a una progettualità a lungo termine costruita sulle reali esigenze della vita e del lavoro dei liguri: una pressione fiscale sostenibile ed equa, l’impulso agli investimenti pubblici per sostenere economia e famiglie, la conferma degli impegni su trasporti, politiche sociali, istruzione, formazione, lavoro e occupazione modellati sui risultati già conseguiti negli ultimi cinque anni. Per ripartire con il piede giusto l’anno prossimo non dobbiamo attendere che la pandemia allenti la sua morsa, ma dobbiamo progettare fin da subito il rilancio di tutti i settori qualificanti della nostra economia”.

Una seduta tutto sommato tranquilla a parte un momento di bagarre dopo la votazione di un emendamento al collegato alla legge di stabilità, presentato dalla Lega, che attribuisce all’assessore al Marketing territoriale la competenza in materia di riforma dell’agenzia In Liguria. Delega, quest’ultima, che nello scorso ciclo apparteneva a Gianni Berrino (Fratelli d’Italia), mentre ora è del vicepresidente leghista Alessandro Piana. I consiglieri di Fdi si sono astenuti mentre quelli di Cambiamo con Toti avevano l’indicazione di votare a favore, ma apparivano astenuti sul sistema elettronico. La polemica è nata quando l’assessore Giampedrone ha fatto notare la discrepanza e l’opposizione lo ha accusato di voler pilotare i consiglieri.