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Raffica di multe in via Gaeta a Oregina, Viale: “Inevitabili ma penseremo a riorganizzare la sosta”

La consigliera di Vince Genova Brusoni ha preso le difese dei residenti "vessati" dalle sanzioni. Ma le regole sono regole

Genova. Parcheggiare in certi quartieri di Genova, specialmente nelle popolose zone collinari, non è semplice anzi è quasi impossibile, se non si possiede un posto auto o un box. Per questo ci sono situazioni “storiche” di tolleranza, in determinate vie, dove magari chi dovrebbe elevare multe chiude un occhio e pure due specialmente nelle ore notturne.

Tuttavia ci sono situazioni che superano il limite della sicurezza. Per esempio quando, a causa di auto parcheggiate in sosta vietata, non è garantito il passaggio delle ambulanze, di altri mezzi di soccorso o semplicemente di chi dovrebbe tornare a casa o andare al lavoro. Così succede, da tempo, in via Gaeta, nel quartiere di Oregina.

Durante l’ultima seduta del consiglio comunale la consigliera di Vince Genova Marta Brusoni ha chiesto come ma in via Gaeta siano state elevate sanzioni in misura massiccia. “Una persona abitante in via Gaeta, disperata, mi ha mostrato che in un giro di un mese ha preso tre multe, che è trent’anni che abita quella zona e che non è mai successa una cosa simile, la motivazione che abbiamo sentito tante volte sull’impossibilità del passaggio di un’ambulanza non è accettabile perché le ambulanze passano”. I residenti, ha riportato Brusoni, “dicono che la scelta di colpire una via secondaria è per far fioccare multe a raffica”

La risposta, ai limiti dell’ovvio, è arrivata da Giorgio Viale, assessore alla Sicurezza e alla Polizia locale: “Quella di via Gaeta è una situazione ben nota e posso assicurarle che ci sono state centinaia di chiamate da parte dei residenti che si sono lamentati perché le auto erano parcheggiate in maniera pericolosa e che le ambulanze purtroppo spesso non riescono a passare”.

“La polizia locale – ha aggiunto Viale – è intervenuta e ha sanzionato. Capisco che per l’inciviltà di uno ne fanno le spese coloro che hanno cercato di parcheggiare in maniera più sensata, però ricordo che un agente di polizia locale, se si trova chiamato o davanti a un esposto, di fronte a una situazione di irregolarità è tenuto a sanzionare”.

“Quello che stiamo cercando di valutare, ora, su input degli stessi cittadini, è intervenire a livello di ufficio della mobilità, ripensando, a esempio, a un modo diverso di disporre i parcheggi in modo da dare più possibilità ai residenti”, conclude Viale.