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Porto di Genova e Savona, Paolo Signorini presidente fino al 2024

"Nel prossimo mandato voglio vedere i lavori per la nuova diga e l'elettrificazione delle banchine"

Genova. Fino a qualche mese fa era dato “in bilico” tanto che erano scattati i toto-nomi sul possibile successore, invece Paolo Emilio Signorini è stato ufficialmente confermato alla presidenza dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale per i prossimi quattro anni.

La notifica del ministro dei Trasporti è arrivata ieri sera. Nel primo mandato il presidente ha lavorato all’unificazione dei porti di Genova, Savona e Vado Ligure, fino ad allora separati, fra l’altro ha dato il via alla partenza del terminal di Vado Ligure.

Ma oltre al lavoro “ordinario” ci sono state le emergenze legate al crollo del ponte Morandi nel 2018, ai cantieri autostradali e al maltempo, oltre alla frenata imposta dal Covid. Insomma, un mandato complicato e che sarà strettamente legato, per progettualità, a quello prossimo.

“Sono stati quattro anni vissuti tutti d’un fiato” commenta. “Nel prossimo mandato – aggiunge – vorrei veder partire i lavori della nuova diga di Genova, della diga di Vado Ligure, vedere completare molti cantieri per l’accessibilità stradale e ferroviaria e completare gli interventi di elettrificazione delle banchine dei poli passeggeri di Genova e Savona”.

A Signorini sono arrivate le congratulazioni dell’assessore allo Sviluppo economico portuale e logistico del Comune di Genova Francesco Maresca: “Per il prossimo mandato, confermo il massimo impegno da parte dell’amministrazione comunale alla collaborazione con Palazzo San Giorgio per lo sviluppo dello scalo di Genova, a partire dalla realizzazione delle infrastrutture, a terra e a mare, indispensabili per la competitività del primo porto del Paese – dice Maresca – Inoltre, credo profondamente nel dialogo costante con l’Autorità portuale per una governance all’altezza delle sfide internazionali che ci attendono, per l’ammodernamento dello scalo in chiave di un sempre più efficiente rapporto tra la città e il suo porto”.