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Panarello: “Edificio bruttino, interverremo”. Ma la giunta tira dritto sull’ampliamento

La richiesta è arrivata dall'azienda: "In questo contesto la giunta ha deciso per dare la priorità alle necessità produttive"

Genova. I passaggi che dovrà affrontare il progetto sono ancora tanti, ma il Comune di Genova è intenzionato ad arrivare fino in fondo, supportando la richiesta di una delle aziende più iconiche della città e “senza dubbio dovrà essere fatto un intervento di restyling sull’edificio che è senza dubbio bruttino“. Così l’assessore all’Urbanistica Simonetta Cenci, che in consiglio comunale ha difeso la decisione della giunta di proporre la variante al Puc per permettere alla Panarello di ampliare la propria fabbrica oggi situata in via Carso, all’interno del Parco delle Mura.

Una decisione, raccontata da Genova24 su queste pagine, che ha da subito scatenato proteste e prese di posizione, con in rapida successione il no del Municipio IV Media Val Bisagno, in cui ricade l’edificio, la nascita di un comitato e interrogazioni in consiglio comunale, come quella portata ieri dal consigliere Stefano Giordano (M5s) al quale ha risposto l’assessore Cenci: alla base della contrarietà dei detrattori del progetto, il fatto che si porti nuovo cemento all’interno del Parco delle Mura, tutelato da questo punto di vista, invece di trovare soluzioni alternative nelle moltissime aree dismesse della città che potrebbero portare anche un eventuale miglioramento logistico.

Proprio da qua parte la risposta dell’assessore: stando a quanto riferito in aula, infatti, sarebbe stata la stessa Panarello ad escludere lo spostamento altrove per motivi tecnici legati all’impossibilità di trasferimento dei macchinari: da qui il progetto di ampliare, all’interno dei limiti della proprietà, il fabbricato, in modo da supportare lo sviluppo della produzione. “Esiste una norma che prevede la deroga ad alcune tutele in caso di interesse generale su modifiche puntuali ad attività produttive – ha sottolineato Cenci – e in questo momento di difficoltà, visto il contesto, la giunta ha voluto sostenere questa azienda, nella consapevolezza che poi dovranno arrivare ulteriori assensi da Regione e altri enti”.

Insomma, l’amministrazione civica tira dritto, con buona pace di municipio e residenti della zona, e il prossimo passaggio sarà la votazione in consiglio comunale della variante al Puc: “Qualora fosse approvato – ha concluso l’assessore – (la fabbrica) dovrà subire un restyling totale, in quanto è un edificio piuttosto bruttino, e si dovrà fare un intervento consono rispetto alla situazione paesaggistica del territorio