Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Pablito Rossi, un ragazzo come noi

Un ragazzo come noi, con le sue fragilità e le debolezze, ma allo stesso tempo, forte e felice, nessuno dimenticherà mai la dolce e passionale notte di Madrid

Più informazioni su

Genova. Era l’anno dei mondiali, Paolo Rossi era un ragazzo come noi… canta Antonello Venditti.

Grazie Pablito, per averci regalato emozioni indelebili, in quell’estate magica ed irripetibile, l’estate più bella della nostra gioventù. Eri un ragazzo come noi, con le sue fragilità e le debolezze, ma allo stesso tempo, forte e felice, hai scacciato ombre e paure… uno di noi…

Ricordo ancora il tuo ritornare a quella notte magica, nella quale hai tramutato i sogni di noi ragazzi in realtà: “Dopo la vittoria del mondiale, al fischio finale, guardai i compagni, guardai la folla: in quel momento avrei voluti fermare il tempo. Così finì una storia che tu vorresti non finisse mai. Da una parte c’era la consapevolezza di aver raggiunto un risultato straordinario, dall’altra c’era un’altra sensazione, che ti fa pensare: perché non continuare? Avrei voluto che si potessero giocare altre partite, che si potessero avere altri successi. La vittoria, la gioia intensa, sfuma velocemente. Anche quando sono arrivato sul tetto del mondo pensai: e adesso?”.

Alzala di nuovo la Coppa, Pablito, e portala a Scirea, Bearzot e Pertini, che ti stanno aspettando.

La tua perdita è davvero un colpo al cuore per la nostra generazione, ma nessuno dimenticherà mai la dolce e passionale notte di Madrid, con il cuore impazzito, come capita nelle grandi passioni della vita.