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Nella loggia dei Banchi una scalinata e una “wunderkammer” per scoprire la storia di Genova

Presentato il progetto definitivo del museo, a breve la gara d'appalto: l'obbiettivo è ultimare i lavori entro la fine del 2021

Genova. Si ispira ad altre scalinate cittadine, come ad esempio quella della vicinissima chiesa di San Pietro in Banchi, la struttura attorno alla quale si realizzerà il primo museo della storia della città di Genova. Lo ha spiegato Ico Migliore, architetto che da 20 anni disegna musei, e che con il suo studio Servetto+Migliore (e la collaborazione dei genovesi di Go-Up) ha messo a punto la progettazione esecutiva dello spazio. “Sarà un museo inclusivo, aperto, un museo vetrina – racconta – un museo pensato per il visitatore, basato sul contenuto”.

Museo della storia della città

E quindi, all’interno della cinquecentesca loggia della mercanzia, tra le vetrate e i marmi, prenderà forma una sorta di grosso scalone, una platea, e al suo interno una “wunderkammer”, una stanza delle meraviglie, dove si troveranno i contenuti digitali e non solo, veri e propri, sulla storia di Genova. “Nello spazio dove in passato venivano firmati gli accordi finanziari della grande Genova oggi parte un progetto che potrà rendere il merito alle tante stratificazioni della storia di Genova”, dice l’assessore alla Cultura Barbara Grosso.

E a proposito di stratificazioni, neppure il tempo di presentare il progetto che al di sotto del pavimento in lastre di marmo (che sarà smontato e conservato altrove) è stato rinvenuta una struttura in mattoni antica, forse un vecchio molo. “Ma non inficerà i lavori”, hanno messo le mani avanti i progettisti.

“Questo museo sarà un hub non solo per scoprire la storia di Genova ma anche per scoprire tutti gli altri musei, quello che vogliamo fare, nel futuro prossimo, è un progetto per mettere insieme tutti gli oltre trenta musei genovesi con un grande filo conduttore” ha affermato il sindaco Marco Bucci, soddisfatto dai bozzetti e dai rendering presentati e dalla bandiera di San Giorgio che non mancherà di essere esposta.

Museo della storia della città

“Abbiamo insistito molto per fare partire questa novità culturale estremamente importante – continua Bucci – non c’era ancora ma oggi possiamo dire che ci sarà un posto dove portare, magari i ragazzi, per scoprire leggere e capire la storia della nostra città, anche io non conosco tanti aspetti, lo scopo è quello di avere una struttura che spinga le persone a incuriosirsi, probabilmente non coprirà tutti i periodi storici ma cambierà ogni qualche mese, per raccontare sempre nuove epoche, perché la storia di Genova è vasta, complessa e può essere letta in maniera molto attuale”.

La presentazione di oggi era legata alla predisposizione del progetto definitivo, approvato da una delibera di giunta. Entro fine anno o nei primi giorni del 2021 sarà bandita la gara d’appalto vera e propria. I cantieri, una volta avviati, dureranno sette mesi per tutti i tre lotti. Dovrebbero bastare cinque mesi per i lotti già finanziati. L’obbiettivo è aprire il museo entro la fine del 2021.

“La cinquecentesca loggia dei mercanti – ha dichiarato Manuela Salvitti, sovrintendente di Genova – tornerà ad assumere un ruolo centrale, connesso con la città per raccontarla e creare na sorta di porta d’ingresso e di hub per il cittadino e per il turista, questo nuovo museo si delinea infatti come punto di inizio di un complesso itinerario di visita”.

Museo della storia della città

Il progetto, che costerà 2 milioni e 700 mila euro, è suddiviso in tre lotti: i primi due riguardano la progettazione e l’allestimento, il terzo il completamento del museo. Al progetto ha contribuito anche la fondazione Compagnia di San Paolo con 1 milione e 600 mila euro. “Abbiamo accettato di affiancarci alla città di Genova nella realizzazione di un bene comune – spiega Alberto Anfossi, segretario generale della Fondazione Compagnia di San Paolo – un museo che permetta anche alle prossime generazioni di beneficiare della ricchezza della storia di Genova”.