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Natale in lockdown? Linea dura del governo, oggi l’incontro con le Regioni poi la decisione

Due ipotesi ma entrambe prevedono chiusura di locali e negozi e divieto assoluto di spostamenti. Da capire in quali giorni e con quali deroghe

Genova. Passerà la linea rigorista o quella aperturista? Il periodo di Natale sarà più simile alla Pasqua in lockdown o ci sarà almeno qualche deroga alle limitazioni da zona rossa? Forse finalmente – e sarebbe il caso visto che siamo già al 17 dicembre – oggi il governo scioglierà le riserve sulle misure anti-covid da adottare nelle prossime settimane. Tanto dipenderà anche dalla riunione della conferenza della Regioni di questa mattina e dal confronto, atteso nel pomeriggio, tra le Regioni e il ministro Boccia.

Se tutto sarà confermato come da anticipazioni, niente festeggiamenti, niente spostamenti e incontri familiari limitati al massimo. L’ipotesi è di una “zona rossa” estesa a tutto il Paese tra il 24 dicembre al 3 gennaio, forse fino al 6.

Il semi-lockdown potrebbe interessare tutti i festivi e prefestivi, quindi tutti i giorni tranne il 28, il 29 e il 30 dicembre. quando le limitazioni saranno da fascia gialla. Addirittura c’è chi, nel governo e nel Cts, chiede di anticipare il coprifuoco alle 20 anche se alla fine dovrebbe restare fissato alle 22.

Il premier Conte vorrebbe almeno alcune deroghe per consentire la visita di due persone al massimo ai parenti anziani, e per consentire di spostarsi per andare a messa. Rispetto all’apertura dei Comuni di cui si parlava qualche giorno fa, siamo lontani anni luce. Ma il comitato tecnico scientifico che supporta il governo nelle decisioni sul fronte pandemico si è allarmato per l’affollamento delle strade e per le feste in casa che si sono verificati nello scorso fine settimana.

Il lockdown generalizzato – un’opzione che secondo molti presidenti di Regioni sarebbe una colossale ammissione di sconfitta dopo il meccanismo delle fasce colorate – servirebbe per evitare quanto più un “ritorno dei contagi a velocità supersonica”, ha detto Conte, come accadrebbe se non ci fossero limitazioni.

Le due ipotesi. Quella più dura, prevede di un lockdown (con negozi e locali chiusi a parte alimentari, farmacie, edicole e tabaccai e divieto di spostamento) dal 24 dicembre al 6 gennaio. C’è anche chi vorrebbe far scattare le chiusure già in questo fine settimana. Salvo appunto 28, 29 e 30 dicembre, giorni in cui si applicherebbero le regole delle zone gialle.

Nella versione soft, si fa per dire, l’Italia sarebbe in zona rossa solo il 24, 25, 26, 31 dicembre e l’1 gennaio. Nel resto dei giorni resterebbero le misure previste dalla fascia arancione.