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Natale in lockdown, il questore Ciarambino: “Controlli intensificati ma useremo il buonsenso”

Più pattuglie sulle strade, controlli anticovid anche nelle principali vie del centro. Le feste private? "Non entreremo nelle case dei genovesi"

Genova. Controlli intensificati anche a Genova da domani e durante tutte le festività con attenzione in particolare ai giorni ‘rossi’ in cui tutto il Paese tornerà in lockdown anche se in forma un po’ attenuata rispetto alla scorsa primavera.

Controlli sì, ma con un “approccio comprensivo ed improntato al buonsenso” ha scritto ieri il capo della Polizia Franco Gabrielli in una circolare ai questori.

E su questa linea di muoveranno anche a Genova le forze sarà l’atteggiamento delle forze dell’ordine a Genova. Il rafforzamento dei controlli è stato disposto da una circolare operativa del questore Vincenzo Ciarambino: tutta la città sarà divisa in tre settori (levante, centro e ponente) e su ciascuno dei quali i pattugliamenti anticovid saranno suddividi tra polizia e carabinieri.

Per quanto riguarda il centro cittadino oltre a consueti controlli in centro storico suddiviso in tre aree di competenza a rotazione di polizia, carabinieri e polizia locale, sono previsti anche pattugliamenti intensificati nelle principali arterie del centro città e delle cosiddette ‘vie dello shopping’ che tali non dovrebbero essere nel prossimi giorni vista la ‘zona rossa’.

La polizia stradale invece si occuperà in particolare dei controlli ai confini e all’uscita dei caselli. Anche in questo caso, assicurano il comandante della polizia stradale di Genova Giacinto Mattera e Giuseppina Minucci, dirigente del compartimento Polizia Stradale della Liguria, saranno controlli “fatti con buon senso”.

“E’ chiaro che i controlli saranno rafforzati – spiega il questore di Genova Vincenzo Ciarambino – ma saranno controlli fatti ‘cum grano salis’, utilizzando il buon senso e anche con un’attenzione in particolare alle persone più fragili e spirito di collaborazione”. Particolare attenzione verrà posta ad evitare ogni forma di assembramento.

Le abitazioni private? “Non andremo a casa della gente – ribadisce il questore ma se ci arriveranno chiamate dai vicini di casa per schiamazzi o situazioni particolare andremo a verificare”. E se non esiste un divieto sanzionabile circa le persone che possono sedere alla stessa tavola natalizia oppure al cenone di capodanno ma solo una “raccomandazione” da parte del Governo, “anche noi ci limiteremo a raccomandare” dice il questore.

Attenzione invece agli spostamenti: “Occorre ricordare che tutti gli spostamenti nei giorni in zona rossa devono essere giustificati tramite autocertificazione”. Il clima in Questura in vista dei controlli che partiranno domani è sereno: buonsenso è quello che useranno i poliziotti e altrettanto è quello che viene richiesto ai cittadini in questo Natale sotto pandemia.