Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Natale blindato: autocertificazione per spostamenti e controlli nelle strade. La linea dura del Viminale

Lamorgese: 'Sarà un Natale di sacrifici. Maggiore attenzione anche a frontiere e aeroporti, dobbiamo evitare la terza ondata"

Genova. Controlli nelle principali arterie di traffico e nelle stazioni e un robusto dispiegamento di uomini per per vigilare sul rispetto delle norme e delle limitazioni che riguardano gli spostamenti tra regioni dal 21 dicembre al 6 gennaio e, tra i Comuni, nelle giornate di Natale, S.Stefano e Capodanno. Questa è la linea del Viminale, che in un lettera indirizzata ai prefetti, dispone di fatto la blindatura del Natale 2020.

Come è noto la circolazione dal 21 dicembre sarà interdetta tra regioni, e nei giorni di festa del 25 e 26 dicembre e 1 gennaio tra comuni se non per situazioni di necessità, nelle le quali “restando fermo l’uso del modulo di autodichiarazione, può farsi rientrare, a mero titolo di esempio, l’esigenza di raggiungere parenti, ovvero amici, non autosufficienti, allo scopo di prestare ad essi assistenza, secondo quanto già chiarito in apposita Faq pubblicata sul sito web del Governo”.

Ma in controlli saranno rafforzati anche all’interno “dei confini”, per fare rispettare tutte le norme previste anche per la gestione del distanziamento. Anche su questo la linea del Ministro dell’Intero è precisa: “Ci saranno forze polizia in numero elevato, circa 70mila unità, che saranno addette a questo tipo di controllo – ha dichiarato la ministra Lamorgese a Skytg24 – Lo faranno con senso di equilibrio perché dal momento in cui teniamo aperto i negozi lo facciamo per salvaguardare un certo tipo di economia. Ma serve anche che i titolari pongano in essere le precauzioni per non fare entrare più persone nello stesso momento”.

Sarà un Natale di sacrifici, dovremo continuare con delle limitazioni alla nostra mobilità anche tra Comuni oltre che tra regioni – ha sottolineato – Proprio nel periodo natalizio dovremo allontanarci dalle nostre tradizioni, del Natale tutti insieme. Un sacrificio necessario che ci consentirà poi di affrontare l’anno nuovo in maggiore sicurezza“.

“Le regole per le festività natalizie non devono essere considerate delle costrizioni ma delle responsabilità verso gli altri – ha scritto in un lungo post su Facebook il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia -. È triste assistere al teatrino di una parte dell’opposizione che invece di mettersi al servizio del Paese per fronteggiare l’emergenza, soffia continuamente sul fuoco delle sofferenze”.