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Molassana, nuova illuminazione sulle “strisce della morte”: il potenziamento dell’attraversamento fotogallery

Come promesso a settembre, il Comune interviene mettendo in sicurezza l'attraversamento killer

Genova. Un cartello che sovrasta la strada e nuove luci sulle zebre, per rendere maggiormente visibile il passaggio pedonale. Questo è il potenziamento dell’attraversamento che in queste ore è stato completato in via Molassana, all’altezza di via Gherzi, su quelle conosciute alla cronaca come “le strisce della morte“, a causa dei tanti incidenti verificatesi ai danni di pedone, taluni mortali.

Impegno mantenuto da parte della Civica amministrazione, che a settembre aveva promesso l’atteso intervento dopo le pressanti richieste del territorio. Soddisfazione anche a livello municipale, in vista anche dei prossimi potenziamenti previsti in Val Bisagno: “Siamo ovviamente contenti che finalmente si sia intervenuti – ha commentato il presidente di municipio Roberto D’Avolio – Una dimostrazione che con la collaborazione tra enti si possono fare cose che servono veramente ai cittadini. Ma serve più programmazione, dialogo e risorse – aggiunge – nelle prossime settimane avremo interventi simili in via Bobbio e via Mogadiscio, ma tre in tre anni e mezzo non sono sufficienti”.

In via Molassana, oltre alla nuova segnaletica e i nuovi impianti di illuminazione, sarà ridisegnata la disposizione dei cassonetti Amiu, con lo spostamento dei bidoni attigui alle strisce, che saranno concentrati qualche decina di metri più a valle.

Soddisfazione anche per i rappresentanti del Movimento 5 Stelle, che hanno partecipato attivamente a risolvere la criticità: “Da anni, come M5S, denunciamo la pericolosità dell’attraversamento di via Molassana all’altezza di via Gherzi, dove in passato si sono purtroppo verificati anche tragici incidenti. In merito abbiamo portato in Sala consiliare un Odg per sollecitare la messa in sicurezza non solo dell’attraversamento di via Molassana ma anche di altri tratti della Bassa Val Bisagno: notori sono infatti quelli di via Mogadiscio e via Bobbio“.