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Michele Lualdi, il parrucchiere di Certosa chiamato “Maestro”, vittima del Covid

80 anni, è stato tra i soci fondatori dell’Accademia nazionale acconciatori maschili e in carriera aveva vinto ogni tipo di competizione nazionale e internazionale

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Genova. Nel 2014 era stato premiato come “negozio Storico di Genova” per i 50 anni di attività ininterrotta insieme al suo socio storico Angelo ed alla fidata Susanna. Il salone di acconciature maschili, “Ferraris&Lualdi”, era un’istituzione a Certosa, in Valpolcevera.

Si trovava in via Jori ed era conosciuto da tutti. Neanche il crollo del ponte Morandi lo aveva fermato: l’attività, pur azzoppata dalla crisi, aveva proseguito e resistito e lui, Michele, aveva continuano a svolgere il suo lavoro.

Ma è arrivato il Covid ad interrompere l’attività del “Maestro”, come era chiamato dai colleghi. Cavaliere del Lavoro dal 1990, che nonostante i suoi 80 anni continuava a lavorare come fosse il primo giorno.

L’Accademia Nazionale Acconciatori Maschili e il presidente Sansalone della sede di Genova, di cui è stato tra i soci fondatori, hanno voluto ricordare con una targa ricordo consegnata alla vedova e al figlio il contributo fornito dal Maestro a trasformare un semplice mestiere di barbiere in una vera e propria professione di acconciatore ed estetista per l’uomo.

“Sotto la sua guida tecnica negli anni ’80 e ’90 l’Italia è stata più volte campione del mondo di acconciature da uomo, spezzando quella che all’epoca era un’egemonia francese, contribuendo a far crescere tutto il movimento dei parrucchieri a livello nazionale. Lui stesso vincitore di numerosi trofei a livello nazionale ed internazionale, tra cui la Coppa dei Campioni nel 1966”, ricordano da Cna.

“Di lui verrà per sempre ricordata la bontà, l’orgoglio e l’ambizione di aver trasformato questo mestiere che ha sempre esercitato con passione e spirito di servizio nei confronti di tutti i clienti che hanno frequentato il suo salone. Ciao Michele, dopo tanti anni di lavoro adesso puoi riposare in pace”, conclude il messaggio.