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Marina di Loano lancia Leisure Harbor, concorso internazionale di idee rivolto ai giovani progettisti foto

Il concorso ha un montepremi complessivo di 20 mila euro e si concluderà il 16 febbraio 2021

Loano. Marina di Loano, una tra le dieci marine più belle del mondo secondo la testata internazionale “Yachting Pages”, ha promosso Leisure Harbor, concorso internazionale di idee, realizzato in partnership con BT Group, azienda specializzata in soluzioni d’arredo integrate per l’outdoor e organizzato con il supporto di YAC, Young Architects Competitions, società promotrice di concorsi di idee e architettura rivolti a giovani progettisti, neolaureati e studenti.

Marina di Loano Panorama

Il concorso, che prevede un montepremi complessivo di 20.000 euro, è iniziato il 30 novembre scorso e si concluderà il 16 febbraio 2021. La giuria composta da un panel di esperti internazionali, si riunirà il 1° marzo. Il 1° aprile saranno pubblicati i risultati e proclamati i vincitori.

Marina di Loano, inaugurata ufficialmente nel 2011, si sviluppa su una superficie complessiva di oltre 350.000 metri quadri, conta su 900 posti barca e ospita un importante cantiere navale. Marina di Loano è un’opera di architettura navale di rilievo che, a fianco dell’anima diportistica, ha sviluppato un importante polo di intrattenimento e di servizi costituito da yacht club, foresteria, sale conferenze, ristoranti, negozi, spiaggia attrezzata, cantiere nautico. Una struttura d’avanguardia sempre attenta nel suo sviluppo alla sostenibilità ambientale e alla diffusione della cultura del mare.

Marina di Loano Panorama

In un mondo che muta a grande velocità il futuro è già oggi. Leisure Harbor nasce e si sviluppa in questa prospettiva con l’obiettivo di accelerare l’integrazione del porto con il sistema sociale e urbanistico del comune di Loano, trasformando Marina di Loano nell’epicentro della vita della cittadina ligure affacciata sul mare, luogo privilegiato di scambio, cultura, condivisione e incontro tra le persone.

Gianluca Mazza, amministratore delegato di Marina di Loano spa e membro della giuria del concorso commenta così l’iniziativa: “Negli ultimi anni il nostro Marina ha ottenuto numerosi riconoscimenti. Oltre alle certificazioni in ambito di sostenibilità ambientale, alla Bandiera Blu della Fee e agli attestati riguardanti la sicurezza e la qualità dei servizi turistici e ricettivi, Marina di Loano è stata inserita tra le dieci marine più belle del mondo. Certamente un ‘curriculum’ di tutto rispetto che, tuttavia, rappresenta non un traguardo ma un punto di partenza. Marina di Loano, infatti, deve puntare a crescere sempre di più, acquisendo un vantaggio competitivo e livelli di eccellenza sempre maggiori. Il contest ‘Leisure Harbor’ si propone proprio questo obiettivo: il particolare punto di vista dei suoi partecipanti ci consentirà di individuare quelle aree nelle quali Marina di Loano può cambiare e migliorare ancora, per offrire ai nostri ospiti sia nuovi servizi sia un’esperienza ancora più coinvolgente e unica”.

Aldo Caballini, dirigente Area 3 del Comune di Loano e componente della giuria sottolinea che “YAC Young Architects Competition è un’associazione di rilevanza internazionale che opera per lo sviluppo di idee nel campo dell’architettura. Il Leisure Harbor è un progetto rivolto prima di tutto ai giovani provenienti da tutti i paesi del mondo. Contribuire a questa sorta di ‘think tank’ in veste di giurato mi inorgoglisce e mi arricchisce professionalmente alla luce della possibilità di vedere e confrontare le idee che verranno selezionate. Trovo molto importante che il porto di Loano sia stato scelto come ‘laboratorio’ nel quale esprimere fantasia, immaginazione, idee, sviluppo nel modo più attuale, moderno e propositivo che si possa avere. Annoverare Marina di Loano tra le infrastrutture al centro di ragionamenti e riflessioni di questo livello rappresenta un orgoglio per il Comune e l’intera comunità loanese”.

Luigi Pignocca, sindaco di Loano coinvolto nel suo ruolo istituzionale e componente della giuria del concorso, è impaziente di conoscere i risultati del contest: “Marina di Loano ha cambiato profondamente l’assetto della nostra città. I suoi servizi, le sue strutture, le sue dimensioni (che consentono di ospitare imbarcazioni fino a 77 metri di lunghezza, una rarità nel panorama diportistico italiano e internazionale) oltre alle tecnologie d’avanguardia adottate fin dalla sua inaugurazione, la collocano tra le marine più importanti del Mediterraneo e del mondo. La presenza di un porto turistico con queste caratteristiche nel nostro territorio ha avuto importanti ricadute sull’immagine turistica e sull’economia di tutta Loano e dell’intero comprensorio savonese. La sfida lanciata da questo concorso di idee per ripensare e migliorare una realtà già ai vertici, si presenta difficile ma molto intrigante. A nome dell’Amministrazione Comunale, rivolgo un grande in bocca al lupo a tutti i partecipanti. Siamo curiosi di scoprire le vostre idee”.

Marina di Loano Yacht Club

Il panel dei giurati comprende inoltre:
Manuel Aires Mateus, 57 anni, portoghese, docente in diversi istituti tra i quali la Scuola di Design dell’Università di Harvard, la Facoltà di Architettura di Lubiana, l’Accademia di architettura di Mendrisio,

Huang Wenjing, architetto nominata tra i “50 under 50: Innovatori del 21° secolo” e fondatrice, nel 2003 dell’atelier Open Architecture a New York, si occupa di progettazione architettonica e urbanistica, di interni e arredo.

Paolo Matteuzzi, romano, architetto, Senior Associate Architect dello studio Zaha Hadid Architects, è entrato a far parte di dello studio nel 2002 lavorando al progetto per il MAXXI, il Museo Nazionale di Arte del 21° secolo a Roma.

Patrick Lüth, direttore della sede austriaca di Snohetta, uno degli studi di architettura e design più quotati in Europa, nel 2014 partecipa alla realizzazione del celeberrimo National September 11 Memorial & Museum a Ground Zero a New York.

Aristide Radaelli, titolare e amministratore di BT Group, è a capo di un pool di aziende che realizza un fatturato globale di 48 milioni di euro e conta 330 dipendenti. Il gruppo fa dell’ecosostenibilità, il punto cardine inteso come valore imprescindibile nell’attività industriale e realizza prodotti 100% Made in Italy.

Giovanni Palazzi, ingegnere, consigliere delegato di Stage Up, è stato “Responsabile Stadio e Media della sede di Bologna” per il Comitato Organizzatore Locale dei Mondiali di Calcio 1990. Manager e imprenditore nei mercati dello sport, intrattenimento, comunicazione e tecnologia opera per i più importanti player nazionali ed internazionali, sia privati che pubblici.