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Luci, shopping moderato e niente mercatini: a Genova lo strano Natale 2020 entra nel vivo

Oggi l'accensione di piazza De Ferrari non sarà pubblica per evitare assembramenti

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Genova. Moltissimi genovesi hanno anticipato già di qualche settimana la preparazione dell’albero e l’accensione delle luci ai balconi, ma tecnicamente e tradizionalmente è oggi – 8 dicembre, e per chi crede, il giorno dell’Immacolata – che si aprono davvero le danze del Natale.

Oggi pomeriggio – l’orario è a sorpresa e la cerimonia non è pubblica per evitare assembramenti – piazza De Ferrari si illuminerà (quasi) totalmente grazie al nuovo allestimento di fili a led che rivestono i palazzi sul perimetro, dal Ducale al palazzo della Regione, da parte del Carlo Felice all’accademia ligustica fino al palazzo della Borsa, oltre naturalmente all’albero proveniente dalla Val D’Aveto e collocato anche quest’anno davanti a largo Pertini. Uno spettacolo di luci maestoso, testato qualche giorno fa e quindi già gustato in anteprima da qualche fortunato. E per chi si chiedesse “sì, ma quanto ci costa?” la risposta sta in un accordo con Enel che pagherà le spese.

Prima, nel palazzo della Regione, al piano terra, su il sipario sul tradizionale presepe storico, quest’anno visibile solo dall’esterno per motivi legati alla prevenzione del covid. Insieme al governatore Toti ci sarà, per benedire la natività, anche l’arcivescovo di Genova, monsignor Marco Tasca. Anche questo evento si svolgerà non in presenza di pubblico.

Un Natale che si preannuncia un po’ sottotono, inevitabilmente, in questo 2020. Tra crisi economica, scarsa propensione agli acquisti, passeggio in parte condizionato dal distanziamento e dalle mascherine ma anche per il divieto di allestimento dei tanto amati mercatini.

Realtà come il mercatino di San Nicola, quello di Brignole, i banchetti nei vicoli del centro storico, ma anche la fiera del Libro e del disco, non saranno concessi in base al dpcm. Il Comune di Genova sta cercando di “salvare” almeno qualche banco trovando una collocazione straordinaria magari all’interno di mercati comunali coperti ma non sarà semplice e soprattutto non è detto che le persone cambino così facilmente le proprie abitudini.

L’altro fil rouge, parlando di shopping natalizio, è quello della battaglia contro i mulini a vento dell’e-commerce. I negozianti temono che il 2020 sarà l’anno del grande sorpasso da parte dei colossi del commercio on line e non è un caso se anche le istituzioni, oltre che le associazioni di categoria, si sono nettamente schierate a favore del #comprasottocasa con campagne dedicate. Basteranno gli hashtag? La risposta è quasi scontata.

Sempre per favorire lo shopping, dallo scorso weekend, è stata istituita la gratuità dei parcheggi in centro al sabato e alla domenica. Ma l’appello del Comune, e non solo, è anche quello a restare a fare compere nel proprio quartiere per favorire i piccoli negozi di vicinato.