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Lockdown a Natale, Icardi: “Sarà un grande sacrificio ma è una decisione corretta”

L'epidemiologo del San Martino: "Giusto adottare il principio di massima precauzione, e lo dico da figlio di due ristoratori"

Genova. Sì al lockdown nelle feste di Natale, un “grande sacrificio” che però consentirà di ridurre ancora di più la circolazione del virus. È la posizione di Giancarlo Icardi, direttore dell’unità operativa di igiene del policlinico San Martino di Genova, che stamattina ha risposto in diretta alle domande dei lettori di Genova24, proprio nelle ore cruciali per le decisioni del governo.

“Premesso che sarà una decisione politica, se ragiono di pancia e da libero cittadino dico che avendo un papà di 87 anni e mamma di 83 anni il Natale vorrei farlo come abbiamo sempre fatto con tutta la famiglia, la classica tavolata natalizia”, spiega Icardi.

Però “razionalmente, da epidemiologo e tecnico, devo dire che in effetti questa misura la trovo corretta adottando il principio di massima precauzione. Spiacevole, ma corretta. Se noi, in questa fase in cui la circolazione del virus, quantomeno in Liguria, è abbastanza limitata ma è sempre presente, riusciamo a limitarla ulteriormente, eviteremo che le persone fragili abbiano dei problemi”.

L’epidemiologo del San Martino prende dunque implicitamente le distanze dal collega virologo Matteo Bassetti, direttore della clinica di malattie infettive, che ha definito “una follia” l’istituzione della zona rossa. Icardi riconosce che si tratterà di un sacrificio, ma ribadisce: “È una decisione corretta”.

I miei genitori sono stati per molti anni ristoratori – racconta – io ho lavorato per tanti anni dietro al banco dando loro una mano, e quindi posso capire come alcune categorie siano incavolate e arrabbiate perché non c’è solo il problema sanitario ma quello economico. Comprendo le lamentele, le frustrazioni, tutto ciò che ci ha rubato questa pandemia e che non recupereremo. Ma una decisione giusta per tutti non c’è, si cerca di scontentare il meno possibile e di pensare il più possibile alla salute delle persone.