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L’assessore Ferro ripesca l’idea: “Un ospedale veterinario gratuito per chi non può pagare”

Allo studio una proposta per l'assistenza gratuita agli animali in base all'Isee: "Se sono membri della famiglia hanno i nostri stessi diritti"

Genova. Un ospedale veterinario gratuito per curare gli animali delle persone in difficoltà economica. L’idea torna alla ribalta per l’ennesima volta in Liguria con l’assessore regionale Simona Ferro, fresca di assegnazione della delega in quota Fratelli d’Italia, che l’ha subito inserita nella “lista della spesa” per il presidente Toti.

“Vorremmo fornire assistenza veterinaria gratuita sulla base dell’Isee – spiega Ferro -. Se passa l’idea che un animale domestico sia un membro della famiglia, è giusto che da un punto di vista medico abbia gli stessi diritti. Pensiamo alle persone che non possono pagare cifre esorbitanti per gli esami diagnostici, ma anche per l’acquisto dei farmaci, che si potrebbero fornire in convenzione. Chi non ha i soldi necessari rischia di lasciar morire il proprio animale”.

A dire il vero la prima giunta Toti era già stata impegnata a istituire “un’assistenza veterinaria di base gratuita per la cura degli animali d’affezione, i cui proprietari rientrino in una fascia socio-economica debole” da un ordine del giorno presentato dalla Lega e votato all’unanimità. A cavalcare la proposta era stato poi Andrea Carratù, presidente del Municipio Centro Est e candidato alle regionali per il Carroccio. Un progetto pilota era già stato avviato dalla Regione Veneto, che ha previsto la gratuità di cure urgenti, dotazione di microchip, sterilizzazione e altri interventi medici agli animali d’affezione di proprietà di persone anziane e indigenti.

Del resto anche la giunta Doria nel 2017 aveva iniziato a lavorare per allestire una clinica gratuita all’ex canile di via Adamoli, progetto naufragato per mancanza di risorse. Anche l’assessore Ferro immagina una sorta di ospedale dedicato: “Quella sarebbe la soluzione più auspicabile, ma sarà difficile da realizzare”. Un piano B potrebbe invece coinvolgere i veterinari delle Asl con possibilità di accesso gratuito solo per alcune fasce di reddito.

Per ora si tratta di semplici idee che dovranno essere concretizzate in una proposta di legge. “Vedremo se riuscirò a farmi finanziare il progetto. È ovvio che ora ci siano altre priorità, siamo in emergenza e non ci sono posti nemmeno per le persone. Di certo sarebbe un tema trasversale, anche dal punto di vista della tutela dei consumatori”, conclude Ferro.