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L’accorato appello di 245 società al Governo: “Non lasciateci soli”

Lo speciale del Ct Vaniglia

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Comitato 4.0 ha lanciato un appello al Governo e alle forze politiche di maggioranza e opposizione per far fronte alla crisi del comparto sportivo: 245 società (dal calcio al volley) si mobilitano in tutta Italia. Una raccolta firme, dal nord al sud Italia, per chiedere al Governo misure a sostegno del comparto sportivo. I 245 presidenti delle società di Lega Pro, Lega basket Serie A, alla Lega Nazionale Pallacanestro, alla Lega volley maschile e alla Lega pallavolo femminile che afferiscono al Comitato 4.0, si stanno mobilitando per sensibilizzare il governo rispetto alla drammatica situazione in cui versano.

Stavolta sono i territori a lanciare l’allarme. I presidenti delle società sportive temono di non poter continuare ancora a lungo a sostenere una situazione nella quale da mesi non entra più un euro nelle proprie casse. Bisogna fare fronte alle spese per la messa in sicurezza dei campionati, pagare gli stipendi dei lavoratori, onorare i contratti e il futuro fa sempre più paura.

Il governo, così come i parlamentari di maggioranza e opposizione, hanno ricevuto un pacchetto di proposte per sostenere il comparto, i club chiedono che possano essere accolte durante il percorso di approvazione della legge di bilancio.

Il grido di allarme dei club è stato raccolto dal Comitato 4.0 che, tramite una survey alla quale hanno partecipato il 90% delle società, ha evidenziato, da parte del 95% dei rispondenti, la necessità di un aiuto finanziario per completare la stagione sportiva in corso. Per le società sportive si stima un fabbisogno medio pari al 42% dei ricavi della stagione sportiva 18/19, con una media di 623 mila euro a testa. Finora solo un terzo della platea ha ricevuto un sostegno statale per fronteggiare la crisi Covid-19. Ma l’ammontare medio di questi aiuti, per i club che li hanno ricevuti, copre appena il 14% di questo fabbisogno.

Bisogna agire con tempestività. L’urgenza di ricevere aiuti è espressa dalla metà dei club che stima di non poter resistere oltre gennaio con risorse proprie. I sacrifici fin qui compiuti dai proprietari non bastano più e sarebbe ancora più drammatico se si rivelassero in definitiva inutili. Per 8 club su 10 sarebbe utilissimo perciò un finanziamento garantito dallo Stato, un assegno per superare il momento di difficoltà da restituire in un arco di tempo ragionevole e soprattutto a fronte dell’impegno di intraprendere, anche grazie a questo supporto, un virtuoso percorso di ripartenza fondato sulla sostenibilità.