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La leghista Murmura entra nel cda di Filse, le opposizioni: “Non ha competenze adatte”

Prende il posto di Sonia Paglialunga, che a sua volta si era dimessa per candidarsi col Carroccio

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Genova. Ilaria Murmura, candidata per la Lega alle ultime elezioni regionali, entra nel consiglio di amministrazione di Filse, la finanziaria della Regione Liguria. A sancire la nomina è stato oggi il consiglio regionale con 18 voti favorevoli, 10 contrari e 2 astenuti.

La nomina di Murmura era stata duramente criticata dalle opposizioni durante il passaggio in commissione, e in particolare dall’ex candidato presidente Ferruccio Sansa: “Qui non si vuole discutere il valore professionale, ma piuttosto il vecchio costume italiano di proporre per le poltrone pubbliche persone di partito. L’abitudine di sistemare così chi magari è stato trombato alle elezioni. Così negli anni la politica italiana, oltre alla credibilità, ha perso una grande occasione: selezionare una classe dirigente nuova e indipendente. Meglio chi ha la tessera. Niente di illegale, per carità, ma sa tanto di vecchia politica. Quella di cui non abbiamo nostalgia. Una volta si chiamava lottizzazione”.

Murmura, infatti, è dirigente della Lega ad Arenzano ed era stata candidata alle scorse elezioni regionali proprio col Carroccio. Era stata scelta dal Comune di Genova di Marco Bucci per il consiglio di amministrazione della Fondazione Carige, e da questo incarico si era dimessa per potersi candidare. In Filse prende il posto di Sonia Paglialunga, altra esponente leghista, che si era dimessa a sua volta per entrare in lista nella circoscrizione di Genova.

“Il curriculum che ci è stato proposto è ampiamente insufficiente”, reclama invece il capogruppo del Pd Luca Garibaldi. Murmura è avvocata esperta di diritto di famiglia e recupero crediti. D’altro canto Gianni Pastorino di Linea Condivisa rileva che “il profilo possiede i requisiti, per cui non ci sono violazioni, ma la giunta avrebbe potuto trovare persone con elementi maggiori di competenza”.

Dai banchi della maggioranza il capogruppo della Lega Stefano Mai ha risposto parlando di “ipocrisia” visto che “in passato è sempre stato così”. Caustico il capogruppo di Cambiamo con Toti, Angelo Vaccarezza: “Voi le nomine le facevate in base a chi metteva la faccia su un manifesto di Burlando, ci vorrebbe una moratoria di 25 anni sui commenti”.