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Iren, presentato il piano industriale al 2025: a Genova 658 milioni di investimenti

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Genova. Si è tenuto oggi, in diretta streaming, il roadshow di presentazione del Piano Industriale Iren @2025 alle imprese associate a Confindustria

Genova alla presenza di Giovanni Mondini, Presidente Confindustria Genova,
Massimiliano Bianco, Amministratore delegato Iren, Eugenio Bertolini,
Amministratore delegato Iren Ambiente, Fabio Giuseppini, Amministratore delegato IRETI e Vito Gurrieri, Direttore Approvvigionamenti Logistica e Servizi Iren. Un incontro per presentare gli importanti investimenti e progetti previsti nei prossimi cinque anni in provincia di Genova e riflettere sulle significative opportunità per le imprese del territorio.

Il Piano Industriale al 2025 testimonia la volontà del Gruppo di proseguire nel percorso di crescita intrapreso negli ultimi anni, più che raddoppiando gli investimenti rispetto al Piano presentato nel 2015, con importanti ricadute sui territori in cui il Gruppo opera in termini di creazione di valore. In particolare, nel territorio ligure, il Piano Industriale al 2025 prevede 905 milioni di euro di investimenti (il 24,5% del totale dei 3,7 miliardi di investimenti previsti), di cui il 63% destinati nel sistema idrico integrato, il 21% nel settore ambiente, il 15% nelle reti di distribuzione gas e l’1% nella cogenerazione.

Per quanto riguarda la provincia di Genova gli investimenti previsti al 2025 sono pari a 658 milioni di euro, di cui il 73% saranno sostenibili con un focus importante destinato alla multicircle economy, la strategia di crescita di Iren che estende il concetto di economia circolare, enfatizzando la natura multi-business del Gruppo e la visione industriale a lungo termine focalizzata sull’uso consapevole ed efficiente delle risorse. L’attivazione delle filiere di fornitura e subfornitura da parte di Iren genera un contributo
al PIL complessivo di € 2,7 miliardi e circa 30mila posti di lavoro. In Liguria, gli acquisti di beni e servizi di Iren generano un giro d’affari diretto, indiretto e indotto di 82 milioni di euro in molteplici settori economici e 471 posti di lavoro che, sommati ai dipendenti diretti di Iren, concorrono a generare un’occupazione complessiva nella Regione di oltre 2.300 persone.

Il Gruppo Iren, da sempre attento al delicato ruolo svolto dai piccoli e medi imprenditori nel garantire gli equilibri economici e sociali dei territori, riserva alle imprese locali la metà degli inviti ad attività negoziali, nell’ambito della giusta competizione tra aziende. È quindi sempre più utile e conveniente per le imprese l’iscrizione all’albo fornitori Iren, condizione necessaria per poter accedere alle richieste di forniture del Gruppo.

In particolare, negli ultimi 5 anni il totale ordinato a fornitori della Liguria è pari a circa 546 milioni di euro con una percentuale di ricaduta sul territorio del 14%, mentre nella sola provincia di Genova ammonta a circa 495 milioni di euro (13 la percentuale di ricaduta sul territorio). Dei 658 milioni di euro di investimenti previsti, circa 415 milioni di euro saranno destinati al sistema idrico integrato: 193 milioni nell’ammodernamento delle reti acquedottistiche e fognarie e 221 milioni nel revamping e nella realizzazione di sei nuovi impianti di depurazione tra cui quelli dell’Area Centrale di Genova, Ramaia di Sestri Levante, Chiavari e Arenzano. 120 milioni di euro di investimenti saranno destinati all’ammodernamento e allo sviluppo di reti gas; circa 45 milioni per la costruzione del TMB di Scarpino da 110 kton/a e circa 7 milioni per il revamping della centrale di Sampierdarena con relativo incremento del teleriscaldamento per 34mila abitanti serviti. Infine, 68 milioni saranno destinati a iniziative di digitalizzazione e facility management, tra cui la realizzazione della nuova sede del Gruppo in Piazza Raggi.

Iren ha uno storico radicamento con la città di Genova, dove dal 2015 ha investito 433 milioni di euro, e dove gestisce il ciclo idrico integrato con oltre 95 milioni di metri cubi d’acqua immessi in rete per la distribuzione, la rete gas con oltre 1.700 km di infrastrutture e oltre 317.000 clienti serviti, e il teleriscaldamento con circa 34mila abitanti serviti.
Per quanto riguarda le risorse idriche, oltre il 50% delle reti idriche gestite dal Gruppo è stata distrettualizzata, incrementando pertanto l’efficacia e l’efficienza gestionale delle stesse con un impatto sulla riduzione delle perdite di rete e un decremento dei prelievi di acqua potabile dall’ambiente. In provincia di Genova, dove il Gruppo gestisce 298 impianti di depurazione, Iren serve quasi 950.000 abitanti nel servizio acquedotto e complessivamente 1,5 milioni in tutta la Liguria, con oltre 1.100 parametri analizzati al giorno sulla qualità dell’acqua.

Una vicinanza ai territori che si traduce nella qualità dei servizi erogati, con il 99,9% della rete gas ispezionata nella provincia di Genova. Sotto la lanterna, inoltre, nel 2019 il Gruppo ha sostenuto progetti ambientali, culturali, sociali, sportivi per 3,4 milioni di euro (quasi 14 milioni di euro nell’ultimo quinquennio nell’area ligure). Prosegue inoltre il percorso che pone sempre più al centro dell’attività aziendale le persone: negli ultimi 5 anni il Gruppo ha assunto 183 persone in provincia di Genova, dove a fine 2019 lavoravano 1.040 dipendenti. 9.500 studenti e 159 scuole della provincia sono stati invece coinvolti negli ultimi due anni in iniziative di educazione alla
sostenibilità. Continua infine l’impegno di Iren verso la realizzazione di città sempre più resilienti con l’incremento del numero dei veicoli ecologici utilizzati per espletare le attività aziendali a oggi pari a 890 (16% della totale flotta aziendale) e nel sempre più ricco panorama di offerte legate all’e-mobility a disposizione dei clienti. Oggi Genova è una città chiave per lo sviluppo di IrenGo.