Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Il governo pensa a un nuovo lockdown per le feste, Toti: “Surreale, basta con le pandemie emotive”

Nelle prossime ore da Roma, in base a quello che emergerà dalla riunione con il comitato tecnico scientifico, potrebbero arrivare decisioni dure

Genova. “Trovo surreale l’idea di un nuovo lockdown per Natale, preannunciato dal Governo quasi con piacere penitenziale. Come se si dovessero punire gli italiani che hanno voglia di acquistare qualche dono per rendere meno amare queste feste”, lo scrive il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti commentando le notizie di un possibile ulteriore restringimento delle maglie delle normative anti-covid in vista delle feste natalizie.

In queste ore il governo sta incontrando i tecnici del Cts per definire eventuali nuove chiusure e la linea più dura sarebbe orientata per far scattare la “zona rossa” in tutta Italia tra il 24 dicembre e il 1 gennaio, oltre – forse, tutto è ancora da definire – a intervenire anche sulle aperture di locali e ristoranti.

Quale sarà la decisione – dopo che la Germania ha annunciato un lockdown natalizio e dopo un weekend in cui i cittadini italiani e liguri sono tornati a uscire di casa per fare acquisti o per il proprio tempo libero – lo si saprà soltanto nelle prossime ore ma intanto il governatore ligure afferma: “Trovo assurda la pretesa di dividere il Paese tra chi combatte il virus e chi guarda all’economia in crisi: come se consentire ai negozi, ai ristoranti, ai bar e a tante altre aziende di sopravvivere, dove il contagio lo consente, fosse un peccato”.

“Forse lo è – aggiunge Toti – per chi sogna un Paese fatto di reddito di cittadinanza. Peccato che in Italia ci siano 5 milioni di poveri in più e quando a marzo teminerà il blocco, che impedisce ora i licenziamenti, andrà ancora peggio. Ma che modo di decidere è, guardando le foto sui social, quasi fosse uno dei tanti contest tv? E si prepara anche la casa come se fosse il Grande Fratello: parlo del padiglione a forma di primula lanciato su tutti i tg per somministrare il vaccino… che ancora non c’è!”.

“Basta con questa pandemia emotiva, dove un giorno si apre e il giorno dopo si chiude sulla base di una foto, degli umori sui social o della paura del momento – conclude il presidente della Regione Liguria – gli italiani sono persone serie. Sicuramente più di chi decide sulla base delle paure o, peggio, della paura della propria responsabilità”.