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Gloria, la prima ligure a vaccinarsi contro il Covid: “Gli scettici? Potessero vedere i morti…”

Ha 48 anni ed è coordinatrice infermieristica del San Martino: "Ho vissuto il Covid in prima linea, sono fiera di essere la prima"

Genova. Si chiama Gloria Capriata, ha 48 anni ed è una coordinatrice infermieristica dell’ospedale San Martino. Sarà la prima persona a ricevere il vaccino in Liguria il 27 dicembre, quando arriverà a Genova lo stock di fiale della Pfizer che darà inizio alla campagna su operatori sanitari e ospiti delle Rsa. Nonostante l’emozione per la ribalta mediatica alla conferenza stampa col presidente Giovanni Toti, sfoggia un sorriso sereno e tanta determinazione. “Sono fiera di essere la prima e voglio essere un modello per tutti“.

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Mi sono resa conto di rappresentare qualcosa di importante, soprattutto per chi non è ancora convinto di farlo. Spero proprio di convincere i colleghi indecisi a fare il passo – racconta -. È giusto che passi il massaggio che tutti come me prendano esempio e decidano di vaccinarsi. Lo scopo è raggiungere l’immunità di gregge“.

Due figli a casa, un ragazzo di 23 anni e una di 17, “che mi hanno spronato a farlo e sono contenti della loro mamma”, Gloria Capriata è stata scelta dai vertici del San Martino in base a vari fattori tra cui l’anzianità di servizio, ben 19 anni, prima in chirurgia poi per un breve periodo al day ospital oncologico, gli ultimi dodici in rianimazione. Ora fa parte della squadra di Angelo Gratarola, direttore del pronto soccorso e della rianimazione, e durante la prima ondata ha curato personalmente la trasformazione della prima rianimazione Covid al secondo piano del Monoblocco.

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Trascorsi che hanno pesato molto sulla decisione di dire di sì, senza alcuna esitazione. “Per chi non l’ha vissuta in prima linea i morti non si vedevano. In guerra invece si contano e si vedono, questi li abbiamo visti noi e nessun altro. Sono numeri di cui mi rendo conto sia difficile prendere consapevolezza fino in fondo per chi è in ospedale. Ma posso garantire che i morti ci sono, e anche quelli che non sono morti soffrono tanto”.

Cosa dire agli indecisi e soprattutto agli scettici, coloro che il vaccino rifiuteranno di farlo? La risposta di Gloria è tranchant: “Purtroppo gli ospedali sono chiusi ai visitatori, basterebbe forse un giro in pronto soccorso per cambiare idea. Mi aspetto che grazie al vaccino possiamo vedere la fine del Covid. Noi siamo fiduciosi”.

L’operazione avverrà domenica mattina e sarà aperta agli organi di informazione, in modo che la prima infermiera vaccinata in Liguria possa fungere da testimonial per tutti gli altri, personale sanitario e non. Dal 29 dicembre il vaccino sarà distribuito ai 15 centri di inoculazione sparsi in Liguria e nel giro di un mese dovrebbe concludersi la prima fase con 60mila persone già coperte contro il coronavirus.

E non ci sarà solo Gloria Capriata. “L’abbiamo scelta per categoria e ruolo – spiega il presidente Toti – Ho chiesto ai nostri principali testimonial sanitari, Ansaldi, Bassetti, Icardi, di essere tra i vaccinandi delle prime ore per dimostrare che chi conosce la materia si fida del vaccino”.