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Ginestre, corbezzoli e ginepri per riportare il verde sulle spalle del nuovo ponte San Giorgio foto

Tra gli interventi in atto - il cantiere è tutt'altro che chiuso - anche quelli di risistemazione del verde alle estremità del viadotto

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Genova. Non solo cemento armato, non solo acciaio. In questi giorni tra i cantieri attorno al nuovo ponte Genova San Giorgio si lavora anche con gli arbusti – ginestre, ginepri, corbezzoli – per risistemare i versanti alle estremità del viadotto.

Lo spiega il sindaco di Genova e commissario straordinario per la ricostruzione Marco Bucci con un post su facebook. “Corbezzolo, ginestra e ginepro. Sono alcuni degli arbusti piantati sulla spalla di levante del cantiere del ponte Genova San Giorgio, mentre si opera per dismettere e risistemare le aree occupate dalle lavorazioni”.

“La logica di questo intervento – precisa Bucci – prevede la riproposizione delle tipologie vegetali già presenti sui versanti, in modo da creare continuità paesaggistica. Nei prossimi giorni la messa a dimora degli arbusti proseguirà anche sulla spalla di ponente“.

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Le spalle est e ovest erano state bonificate, disboscate e trasformate in rampe per il passaggio dei mezzi pesanti impegnati nella costruzione. Ora torneranno “verdi” e lo faranno con un criterio che non snaturi il territorio stesso.

Ricordiamo inoltre che il verde, la vegetazione, gli alberi e le piante sono uno dei grandi assi del futuro progetto del “parco del ponte”. Nel cerchio rosso ideato da Stefano Boeri e dagli altri studi di architetti impegnati nel piano attorno ai piloni del viadotto dovrebbero sorgere giardini, boschi, veri e propri ecosistemi in miniatura.

Purtroppo continuano a essere transennati e nascosti da cumuli di detriti, invece, i 43 alberi della radura della memoria, temporaneamente inaccessibile (tra le polemiche). Secondo il Comune di Genova sarà nuovamente a posto entro la fine di gennaio.

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Nel frattempo il cantiere del nuovo ponte è tutt’altro che concluso. E a quanto pare i lavori stanno procedendo ben oltre quel mese di novembre che era stato prospettato dalle istituzioni in occasione dell’apertura al traffico.

Tra gli interventi in atto – tra le altre cose – oltre alla risistemazione dei versanti, la gestione dei cumuli e dei piazzali di cantiere, la pulizia e verniciatura di alcune pile, l’allestimento dei binari per i robot della manutenzione e ancora alcuni collaudi sugli impianti all’interno dell’impalcato.