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Finalmente Genoa: al Franchi primi segnali di risveglio, ma la Fiorentina pareggia i conti al 97′ risultati

I rossoblù dopo alcune brutte prestazioni hanno dimostrato il loro valore, venendo però beffati da Milenkovic all'ultimo respiro

Firenze. Stasera allo stadio Artemio Franchi  è andato in scena l’ultimo atto della decima giornata del nostro scoppiettante campionato. Le protagoniste del match sono state Fiorentina e Genoa, due formazioni in evidente difficoltà nonostante le ottime premesse di inizio stagione. In pochi infatti ai nastri di partenza avevano immaginato che queste due squadre potessero soffrire dopo l’ottima sessione di mercato svolta, tanto è vero che alcuni addirittura indicavano viola e rossoblù come possibili outsider per la zona Europa League.

A due mesi dall’inizio della Serie A sono molte però le cose ad essere cambiate: i genovesi hanno perso il direttore sportivo (è notizia recente quella della separazione con Daniele Faggiano), mentre i gigliati hanno già scelto di cambiare la propria guida tecnica (Prandelli ha succeduto l’esonerato Iachini). Alle 20:45 è stato quindi disputato un vero e proprio scontro salvezza con le due compagini che, anche a causa della posta in palio, hanno scelto di assumere un atteggiamento piuttosto guardingo e conservativo.

Passiamo ora agli schieramenti: la Fiorentina per tentare di tornare alla vittoria, mancante ormai da ottobre, è scesa in campo con Dragowski tra i pali, Caceres, Milenkovic, Pezzella e Biraghi in difesa, Amrabat, Pulgar, Castrovilli a centrocampo e Callejon, Vlahovic, Ribery in attacco, incaricati di pungere la retroguardia avversaria.
A disposizione vi erano: Terracciano, A. Barreca, Igor, Venuti, Lirola, Martinez Quarta, Borja Valero, Duncan, Eysseric, Saponara, Bonaventura, Cutrone e Kouamé.

Il Genoa allenato da Rolando Maran ha risposto invece con un più conservativo 4-4-2, modulo mai adottato in precedenza dal tecnico rossoblù. Di seguito gli interpreti: Marchetti; Goldaniga, Bani, Zapata, Masiello, Lerager, Radovanovic, Sturaro, Pellegrini, Shomurodov e Scamacca. In panchina si sono accomodati: Paleari, Zima, Czyborra, Ghiglione, Badelj, Behrami, Rovella, Dumbravanu, Pandev, Pjaca, Zajc e  Destro.

Ha arbitrato il match il signor Daniele Doveri della sezione di Roma, coadiuvato da Giorgio Peretti (della sezione di Verona) e Valerio Vecchi (sez. di Lamezia Terme) oltre al quarto uomo Antonio Rapuano di Rimini. La revisione Var era affidata a Luca Banti di Livorno e Dario Cecconi della sezione di Empoli.

Nel primo tempo pronti via e sono stati subito i padroni di casa ad imporre il proprio credo, dimostrandosi offensivi e propositivi. Questa padronanza del campo è stata confermata al secondo minuto, quando Pulgar ha calciato una buona punizione guadagnando un corner. In seguito a questa azione però ha preso il via una fase di studio, spezzata da un nuovo calcio piazzato battuto proprio dal cileno dei Viola che, dopo una mischia furibonda, è stato corretto in calcio d’angolo.

Il primo tiro nello specchio della porta si è verificato al 16′, minuto in cui il tentativo di Sturaro accorso in area di rigore è stato smorzato da un difensore avversario prima di essere controllato da Dragowski. Successivamente le due squadre hanno iniziato ad accusare il peso della partita, non riuscendo più ad offrire particolari sussulti.

Al 30′ poi Ribery ha provato una volée, senza però ottenere il successo sperato. Successivamente, al 33′, Zapata ha accusato un problema muscolare, che pochi minuti più tardi lo ha costretto ad abbondonare il campo venendo sostituito da Ghiglione. Al 39′ si è verificata un’altra grande occasione per Vlahovic, che di testa ha anticipato Marchetti sfiorando il palo, senza però riuscire a far gioire i suoi. Al 40′ anche la Fiorentina è stata costretta a compiere un cambio: Bonaventura ha preso il posto dell’infortunato Castrovilli.

È terminata così 0-0 una prima frazione piuttosto bloccata, dove le due formazioni non sono riuscite ad esprimersi al meglio anche a causa di qualche cautela di troppo dovuta all’importanza del match. Nel secondo tempo i due allenatori hanno confermato gli stessi undici che avevano terminato i primi 45′, con le uniche eccezioni rappresentate appunto da Ghiglione e Bonaventura, subentrati agli sfortunati Zapata e Castrovilli.

Al 51′ ecco la prima occasione: Bonaventura di testa ha provato a battere Marchetti, ma il suo debole  tentativo si è spento sul fondo. Al 60′ anche l’estremo difensore genoano ha accusato dei problemi fisici, i quali quattro minuti dopo lo hanno costretto ad uscire: dentro Paleari. Maran ne ha inoltre approfittato per cambiare qualcosa in attacco, con Pjaca sceso in campo al posto di Shomurodov.

Al 69′ poi è arrivata un’occasione colossale per Vlahovic che, sotto porta, non è riuscito a sfruttare al meglio uno splendido cross offerto da Biraghi. Al 70′ invece la Fiorentina aveva sbloccato il match con Bonaventura, ma Doveri su suggerimento del Var ha annullato tutto per un fallo ad inizio azione.

Tra il 78′ ed il 79′ è poi arrivata una vera e propria girandola di cambi. I padroni di casa hanno sostituito Ribery, Vlahovic e Callejon con Eysseric, Cutrone e Borja Valero, mentre gli ospiti hanno inserito Behrami e Destro al posto di Radovanovic e Scamacca.

Successivamente all’88’, dopo una fase di stallo, proprio il subentrato Destro ha siglato la rete del vantaggio genoano, ma l’arbitro ha annullato la gioia di un’intera tifoseria a causa di una posizione di offside. Questo è stato il preludio di un finale di partita davvero memorabile. All’89’ infatti è accaduto davvero l’impensabile a Firenze: la sfida, la quale ormai sembrava indirizzata verso un pareggio inutile per entrambe le squadre, si è sbloccata grazie all’intraprendenza di Pjaca, che con un ottimo diagonale ha battuto Dragowski mandando in estasi il popolo rossoblù.

Il direttore di gara ha poi comandato sei minuti di recupero. Al 92′ Prandelli ha quindi provato il tutto per tutto mandando in campo l’ex Kouamè al posto di Pulgar. Al 94′ Destro, imbeccato proprio da Pjaca, ha avuto la chance del raddoppio, calciando però addosso a Dragowski il pallone dello 0-2. Infine al 97′ ecco la beffa: l’ennesimo cross viola nell’area di rigore avversaria ha causato una mischia furibonda risolta dal lesto Milenkovic, abile a ribadire in rete un pallone sporco.

È così terminata 1-1 una partita davvero divertente, soprattutto nella seconda frazione. A dirla tutta quello di stasera è un punto che probabilmente non servirà a nessuna delle due squadre per mettersi definitivamente alle spalle le rispettive situazioni difficili. Questo risultato è però prezioso innanzitutto per tornare a smuovere (anche se in minima parte) la classifica e poi per ricordare alle due compagini il sapore di un risultato utile. L’impressione è che nelle prossime sfide servirà ben altro ad entrambe le formazioni, ma questo match dovrebbe permettergli di compiere un passo quantomeno significativo.