Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Estorsioni, furti e pestaggi: su smartphone e social le prove che inchiodano la baby gang

Chiusa l''indagine del commissariato di Chiavari: salgono a 29 i giovanissimi indagati, 9 sono minorenni

Più informazioni su

Chiavari. Si è conclusa l’indagine condotta dai poliziotti del commissariato Chiavari nota come “HB” che, già nell’ottobre scorso, aveva sgominato una banda, composta perlopiù da minorenni, che si è resa responsabile di rapine, furti, lesioni, percosse, estorsioni, bullismo a danno di giovanissimi e spaccio di sostanze stupefacenti.

Oltre ai 18 indagati di allora, di cui 3 minori condotti in una struttura detentiva, sono stati iscritti nel registro degli indagati altri 11 giovani, tra i quali 6 minorenni, per estorsione, furto, spaccio di sostanze stupefacenti nonché diffamazione a mezzo social.

Ai 29 indagati sono stati contestati anche furti, lesioni, percosse e minacce aggravate a 7 minori che erano stati già indagati.

Le analisi dei telefoni cellulari dei giovani hanno confermato l’esistenza di quello che in gergo investigativo viene chiamato “sodalizio criminale”.

Tutti gli adolescenti erano soliti postare e condividere sui social i reati commessi, tra cui furti, risse, cessione e consumo di droga.

In particolare, all’interno del telefono di uno dei giovvani indagati, è stato trovato un video in cui 4 appartenenti alla banda si filmavano mentre commettevano un furto all’interno di una serra dedicata alla coltivazione di marijuana “legale”. L’analisi delle immagini ha permesso agli investigatori di identificare i giovani nonché di localizzare il luogo del furto e contattare i proprietari della serra che non avevano ancora sporto denuncia.

Alcune chat, inoltre, hanno fatto emergere un’attività di spaccio di marijuana per la quale sono stati identificati e poi denunciati alcuni membri della banda.

Altri messaggi hanno portato alla luce una vera e propria estorsione ai danni di un minorenne che, per non essere bullizzato come altri suoi compagni, consegnava denaro ad alcuni componenti della banda in cambio di protezione.

La chat di gruppo ha fatto emergere, anche, un furto avvenuto nell’estate 2019 nei pressi di una spiaggia del levante ligure dove erano stati rubati alcuni zaini contenenti oggetti di valore. Nelle conversazioni, oltre alla descrizione del fatto anche la richiesta di restituzione della refurtiva da parte del genitore di una vittima.

Infine, nella cartella video estrapolata dalla maggior parte dei telefoni, è stato rinvenuto il filmato dell’aggressione avvenuta sul treno a danno di un minorenne che gli stessi aggressori hanno girato e poi condiviso con il gruppo.

Durante gli accertamenti svolti per ricostruire i diversi reati sono stati identificati altri quattro ragazzi autori di due rapine che non avevano nulla a che vedere con i componenti della banda degli “HB”, ma che sono stati identificati e denunciati