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Elettrificazione porto di Pra’, il termine slitta al 2021. La seconda duna terminata fra due anni

Ancora un ritardo, questa volta dovuto al covid. Ma dovevano già essere pronte del 2017

Genova. Il completamento della elettrificazione delle banchine del porto di Pra’ ha subito ancora un ritardo, l’ennessimo, a causa questa volta dell’emergenza Covid che ha rallentato le lavorazioni facendo slittare il termine al primo semestre del 2021.

A ufficializzarlo l’assessore regionale per le infrastrutture Giacomo Giampedrone nel corso della seduta odierna del consiglio regionale: stando ai piani portuali degli scorsi hanno, l’elettrificazione del porto di Pra’ doveva essere già completato nel 2017, durante l’era Merlo, ma i continui rinvii hanno fatto slittare di anni questo traguardo che potrebbe alleggerire l’impatto ambientale di tutta la struttura.

Procede anche la costruzione delle dune, le colline artificiali che dovrebbero attenuare rumori e inquinamento luminoso per l’abitato di Pra’ e Palmaro, tra il porto e la fasci di rispetto. La prima è stata concluso le scorse settimane, mentre la seconda, è in fase di assegnazione, e, se tutto andrà bene, i lavori dovrebbero essere terminati entro il primo semestre del 2022.

Settimane intense, quindi, per la grande area portuale del ponente, che hanno visto lo sblocco da parte di Enac del cono aereo, con la possibilità di attrezzare anche la parte più a levante con le mega gru da 90 metri, funzionali alle operazioni di carico e scarico per le mega portacontainer. Una notizia che aveva messo in allarme i cittadini delle delegazioni costiere, la cui vita resto scandita dai rumori del più grande porto del paese.